Sono 161 gli incidenti causati da investimento di animali dal gennaio 2019

La metà di essi si sono verificati su A14, A24, A25

Cronaca
venerdì 03 luglio 2020
di La Redazione
Incidente auto-cinghiale, foto d'archivio
Incidente auto-cinghiale, foto d'archivio © Vastoweb

ABRUZZO. Sono 161 gli incidenti causati da investimento di animali rilevati dalle pattuglie del Compartimento Polizia Stradale operanti in Abruzzo e Molise dalli gennaio 2019 ad oggi.

Circa metà di essi si sono verificati sulle tratte di competenza della A14, A24 e A25 (dato assoluto in quanto la Polizia Stradale espleta in autostrada vigilanza esclusiva) ed il resto sulla viabilità ordinaria. Solo in occasione di 7 incidenti (uno avvenuto in autostrada), il conducente del veicolo —sempre coinvolto nell'impatto con un cinghiale - ha riportato lesioni, tutte non gravi e comunque non superiori ai dieci giorni di prognosi. Se il modesto numero di animali domestici travolti attribuisce connotazioni minimali al fenomeno del randagismo, continuano frequenti gli attraversamenti di fauna selvatica, oramai non solo in zone montuose ma sempre più frequentemente in aree urbanizzate.

Pattuglie sono intervenute per investimento di animali nei territori di Oratino e Guglionesi (Campobasso), sulle aree pedemontane pescaresi (Lettomanoppello, Penne e Rosciano), ma anche in zone pianeggianti o marittime della 5516 teatina (Ortana, Casalbordino) e teramana (Silvi, Roseto, Civitella del Tronto), sulla 8585 tra Monteroduni e Macchie di Isernia, sulla 5517 tra Isernia e Castelpetroso.

L'energia cinetica che sprigiona l'impatto con l'animale determina, nella migliore delle ipotesi, danni ingenti al veicolo ed alla struttura viaria. A prescindere dai possibili interventi strutturali adottabili dagli enti proprietari della strada, è il più delle volte la velocità di guida irrispettosa dei limiti o non commisurata alle caratteristiche viarie a determinare la perdita di controllo e l'investimento dell'animale, oltre che generare pericolo alla circolazione. Al riguardo si registrano nella stagione estiva transiti ad elevatissima velocità di motociclisti su strade statali e provinciali, che procedono in gruppi occupando l'intera corsia, utilizzano indiscriminatamente i segnalatori acustici, effettuano sorpassi non consentiti.

Nella provincia de L'Aquila l'incidentalità con animali rilevata dalla Polizia Stradale si concentra sulla 3817 tra Sulmona e Roccaraso e sulla SS80 tra L'Aquila e Arischia.

Proprio su questi itinerari, ove sovente si rileva un utilizzo competitivo della sede stradale, pattuglie della Sezione Polizia Stradale aquilana effettuano, specie nei fine settimana e sulle arterie che adducono a località turistiche, specifici servizi finalizzati a reprimere la tentazione di spingere oltremodo sull'acceleratore La recrudescenza del deprecabile fenomeno, disapprovato delle comunità e dalle amministrazioni comunali interessate, porterà nei prossimi giorni ad intensificare l'attività di controllo.