Sculture di trabocchi, Francesco Di Cicco: “Per me il legno è arte”

IL TAGLIO DEL NASTRO mar 09 agosto 2022
Cultura e Società di Lorenzo Salerni
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Sculture di trabocchi, Francesco Di Cicco: “Per me il legno è arte”esco Di Cicco “Per me il legno è arte” ©Vastoweb
Sculture di trabocchi, Francesco Di Cicco: “Per me il legno è arte”esco Di Cicco “Per me il legno è arte” ©Vastoweb

VASTO. La macchina pareva di vivere di una vita propria, aveva un'aria e un'effige di corpo animato”, così Gabriele D’Annunzio, nel “Trionfo della morte”, ha descritto i famosi Trabocchi che da tempo ormai caratterizzano l’intera costa abruzzese e non solo. Da oggi, però, queste particolari macchine da pesca potranno essere ammirate non più esclusivamente lungo il nostro litorale, ma anche in miniatura nel centro storico di Vasto. Infatti è avvenuta proprio ieri sera, presso la sala d’arte “Roberto Bontempo” del Palazzo d’Avalos, l’inaugurazione della mostra di sculture in legno di “Trabucchi”, che farà assaporare il contesto marinaresco nel centro della città  fino al prossimo 14 agosto.

L’artista, nonché anche organizzatore, di questa suggestiva esposizione, ottenuta grazie al patrocinio del Comune, è il vastese Francesco Di Cicco.

Vive e lavora a Vasto e da sempre è mosso da passione e dedizione per queste sue creazioni,  che gli hanno permesso di allestire numerose mostre personali e persino di partecipare ad alcune trasmissioni televisive. 

Mi sono sempre piaciuti i trabocchi - ha riferito al nostro giornale l’artigiano vastese alla quindicesima edizione della sua esposizione - all’inizio facevo altro e utilizzavo i legni comprati, poi camminando sulla spiaggia e notando quelli di mare, ho avuto l’ispirazione nel realizzare questi modellini”.

Sembrerebbe proprio che da particolari ceppi, rinvenuti sul litorale durante le tempeste invernali, sia nata l’idea della creazione di questi “antichi marchingegni per pescare”, costruiti alle volte in diverse scale. “Per me il legno è arte”, ha ripetuto con forza Francesco Di Cicco, ricordando tra l’altro che utilizza sempre “legno lavorato già dal mare” trasportato in riva dalle onde.

La sua passione per l’artigiano c’è sempre stata e la esercita come hobby, ideando anche opere non poco, però, distanti da quelle che sta proponendo nella mostra: “Ho costruito con i legno lampadari e mi sono persino cimentato nel dipingere alcuni quadri, sui quali ho creato anche dei piccoli trabocchi, così da donar loro un effetto tridimensionale”. 

La mostra sarà aperta al pubblico in questi giorni fino a questa domenica e darà la possibilità a tutti, curiosi ed interessati all’arte del legno e del mare, di poter visionare i più dei venti trabocchi dell’artista vastese.

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