Murolo: “In un mondo sempre più astratto, l’archivio è memoria di una scrittura che non c’è più»

“L’archivio e la città”, si conclude il corso sulla storia di Vasto

Cultura
Vasto mercoledì 27 febbraio 2019
di Christian Dursi
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A lezione con il professor Murolo
A lezione con il professor Murolo © Vastoweb.com

VASTO. Si è concluso il ciclo di lezioni curato dal Prof. Luigi Murolo volto a un approfondimento della storia di Vasto sulla base della documentazione esistente presso l’Archivio Comunale. Nella sala dell’archivio di “Casa Rossetti” si è svolta l’ultima lezione, che è stata interamente dedicata al rapporto con la follia nel XIX secolo a Vasto. Partendo dalla lettura di preziosi documenti d’archivio, il professore ha illustrato i metodi di cura a cui erano sottoposte le persone considerate “mentalmente infermi” nell’Ottocento e luoghi di reclusione dove queste venivano somministrate.

«Questo corso è stato fatto sulla base dei documenti esistenti nell’archivio di Vasto– sono le parole con cui Murolo si congeda dai presenti - «Il mio intento è stato quello di avvicinare le personea un luogo, l’archivio, di cui sempre meno si riconosce l’utilità. L’astrazione dei nostri tempi rende l’archivio un luogo che non esiste più. Si dice “bisogna informatizzare i dati”. Ecco allora l’importanza dell’archivio: è memoria di una scrittura che ormai non c’è più».

Dinanzi all’invito degli astanti a farsi promotore di nuove iniziative finalizzate alla scoperta del territorio vastese e della sua storia, il professore ha manifestato l’intenzione di proporre una nuova edizione del corso sul “dialetto vastese”, già svoltosi la scorsa primavera. Non resta che attendere le prossime settimane per avere novità.