Tutto quello che avreste voluto sapere sulle cinture di sicurezza

VEICOLI AL CROCEVIA gio 30 novembre 2017
Editoriale di La Redazione
3min
Cinture sicurezza ©Aci
Cinture sicurezza ©Aci

Com'è noto le cinture di sicurezza vanno sempre allacciate quando si sia seduti sui sedili anteriori. E sul sedile posteriore? La risposta è contenuta nell’art. 172 Cds che precisa: il conducente ed i passeggeri dei veicoli che ne sono muniti hanno l’obbligo di utilizzarle in qualsiasi situazione di marcia. Quindi l’obbligo vige per conducenti e per passeggeri di autovetture, autoveicoli destinati al trasporto di cose, autobus e anche quadricicli leggeri dotati di carrozzeria chiusa, attrezzati sin dall’origine, nonché a bordo di taxi e di vetture adibite a noleggio con conducente. Il generico riferimento lascia presumere che l’obbligo viga indifferentemente sia per i posti anteriori sia per quelli posteriori.

Non si tratta, come presunto da molti, di una facoltà, ma di un vero e proprio obbligo che, se non rispettato, fa incorrere in una sanzione. Chiunque non faccia uso dei dispositivi di ritenuta, cioè delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per bambini, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 80 euro a 323 euro, nonché della detrazione di 5 punti dalla patente. Dunque, guidare senza cintura di sicurezza può comportare il rischio di 'multe' e la decurtazione di punti dalla patente. Quindi attenzione quando salite in macchina; la sicurezza ha la priorità, sempre. Si potrebbe riassumere con questo concetto quanto prevede il Codice in merito all’utilizzo delle cinture di sicurezza durante un viaggio a bordo dell’automobile.

Esistono poi una serie di specifiche dettagliate a seconda di chi si trova sul mezzo al momento del controllo da parte delle Forze dell’ordine. Per prima cosa l’art. 172 parla molto chiaro quando afferma che sia il conducente che i passeggeri a bordo devono indossare la cintura in qualsiasi momento l’auto si trovi in movimento. Ci sono poi delle ulteriori indicazioni previste nel caso di bambini con una statura inferiore al metro e mezzo. In questi casi i bambini devono essere posizionati su di un sedile che abbia un sistema di sicurezza adeguato al loro peso e omologato secondo le normative ministeriali in accordo con i Regolamenti previsti dalla Commissione economica per l’Europa delle Nazioni unite. In commercio esistono poi diverse tipologie di sedili per i bambini che variano a seconda del peso e dell’altezza, in modo da garantire in ogni situazione la massima sicurezza. Chiunque venga trovato alla guida, o a bordo di un’auto, senza utilizzare i dispositivi di ritenuta, è passibile (come già si è detto) di una sanzione amministrativa che prevede il pagamento di una multa il cui importo può variare tra gli 80 ed i 323 euro.

La sottrazione di punti dalla patente (5) di chi si trova alla guida avviene quando lo stesso non utilizza questi importanti sistemi di sicurezza, o quando un passeggero minorenne non rispetti questo obbligo. Nel caso in cui il passeggero sia maggiorenne, e sia trovato soltanto senza cinture allacciate, non è prevista alcuna decurtazione di punti per chi guida. Resta invece valida la sanzione amministrativa. L’obbligo vale anche per le donne incinte: il dispositivo di ritenuta non è dannoso per il feto, anzi, riduce considerevolmente i rischi in caso di un incidente. Il solo 'airbag' non è sufficiente, ma l’azione combinata dei due sistemi di sicurezza può far diminuire del 70% il pericolo per la mamma e per il bambino che porta in grembo.

Purtroppo in macchina si circola senza cinture e con il casco slacciato soprattutto lungo le strade del Sud. A rivelarlo è l’ultimo rapporto dell’Istituto superiore di Sanità. Nel Meridione soltanto uno su tre usa le cinture di sicurezza e quasi nessuno (1 su 10) utilizza quelle posteriori. Rivelano questi risultati gli elaborati del Sistema di sorveglianza su strada dell’uso dei dispositivi di sicurezza effettuato nell’ambito del progetto “Ulisse”, condotto dall’Istituto superiore di Sanità in collaborazione con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. “L’uso del casco – fa sapere il rapporto – è ovunque estremamente elevato (superiore al 90%). Tuttavia, soprattutto nelle regioni meridionali, una quota marcata di utenti delle 2 ruote motorizzate, pur indossando il casco, lo teneva slacciato o non correttamente allacciato“.

Claudio De Luca

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