"Percorsi post-guarigione Covid, la Regione si faccia carico dei pazienti e li esenti dal ticket"

La mozione di Taglieri

Flash News
mercoledì 13 gennaio 2021
di La Redazione
Covid-19
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ABRUZZO. La presa in carico dei pazienti guariti dal Covid-19 allo scopo di sostenere, al meglio delle possibilità clinico-assistenziali, anche il percorso di superamento delle possibili conseguenze della malattia. Il tutto con l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario. È questo il contenuto della mozione depositata dal Vice Presidente della Commissione Sanità e Consigliere regionale M5S Francesco Taglieri.

“Ormai da circa un anno – spiega – abbiamo a che fare con una patologia che era sconosciuta. E sconosciute erano anche le conseguenze che potevano emergere sui pazienti una volta guariti dal Covid-19. Con la graduale conoscenza della malattia, abbiamo anche scoperto come possano persistere segni di interessamento nei soggetti che tornano negativi al tampone, e per loro si rende necessario il proseguimento delle cure di cui il Sistema Sanitario Regionale ha il dovere di occuparsi, sostenendo pazienti già molto provati dall'aver affrontato il Coronavirus”.

“Per questo è opportuno che Regione Abruzzo si doti, il prima possibile, di un programma al servizio dei cittadini che, oltre ad assicurare il massimo dell'assistenza post Covid, preveda anche la valutazione dei possibili esiti della malattia, in modo da intervenire in futuro con ancora più efficacia. Sarà così possibile effettuare specifiche indagini con l’obiettivo di verificarne le condizioni cliniche generali, con particolare attenzione alle eventuali complicanze”.

“L'impegno che chiedo venga preso dalla Giunta di centrodestra e dall'intera maggiorana attraverso questa mozione, è che provvedano all'esenzione di questi pazienti dal pagamento del ticket sanitario, accompagnandoli nel percorso di recupero. La salute dei cittadini deve essere la priorità della politica regionale, e questi pazienti meritano di essere supportati dalla Sanità pubblica non solo nel percorso di cura della malattia, ma anche nel completo superamento delle possibili conseguenze”, conclude.