Dragaggio porto di Pescara: "Emergenza costante, a pagarne le spese sono i pescatori"

Testa: “Dopo il dragaggio, al via i lavori per deviazione fiume”

Flash News
lunedì 11 ottobre 2021
di La Redazione
Domenico Pettinari
Domenico Pettinari © M5S

ABRUZZO. “Non si può parlare di emergenza quando un problema è costante e puntuale come quello legato agli insabbiamenti nel porto canale di Pescara. A inizio 2020 sono stati eseguiti dei lavori di dragaggio, e le problematiche si sono ripresentate puntuali a inizio 2021, almeno da come si apprende dalla stampa. Già dallo scorso marzo, infatti, alcune dichiarazioni pubbliche da Regione Abruzzo sostenevano che i lavori sarebbero iniziati a breve.

Ora l’inizio sembra previsto per il prossimo mese di novembre. Ma la verità è che una risorsa come il porto viene sistematicamente messa a rischio a causa forse di una pessima gestione ordinaria, generando danni inestimabili ai pescatori e all’indotto economico: il dragaggio va eseguito costantemente, come sostengono gli esperti e come chiedono i pescatori, e non solo quando si creano le secche che rendono impossibile o difficoltoso il passaggio, con danni enormi alle imbarcazioni e alla sicurezza dei pescatori. Bisogna intervenire sul fiume e sul porto canale in sinergia, le soluzioni tampone sono costose e ogni anno ripresentano lo stesso problema.

Alla Marineria pescarese va tutto il mio sostegno per le richieste che giustamente mette sul tavolo. Mi auguro che Regione Abruzzo e Comune mettano in atto tutto quanto a disposizione per ristorare i pescatori dei danni subiti”.
Così il Vicepresidente del Consiglio regionale Domenico Pettinari

“Siamo lieti di apprendere che anche il consigliere Domenico Pettinari abbia scoperto dell’esistenza del porto canale di Pescara. Si accettano ovviamente consigli, purché utili, ma al netto delle sue battaglie sociali, al fianco dei protagonisti delle più svariate criticità, va precisato quanto segue: ben sappiamo come la problematica necessiti di operazioni costanti di dragaggio le quali, però, soccombono ad una oggettiva difficoltà – che Pettinari nella sua analisi dimentica di evidenziare – a causa della quale il dragato non può essere riversato in acqua e va, invece, smaltito con conseguenti oneri finanziari molto elevati. Probabilmente al collega Consigliere sfugge, inoltre, che a seguire delle operazioni di dragaggio, previste entro il mese di novembre, così come stabilito alla presenza della Capitaneria di porto e degli armatori, si attenderà la fase di sminamento per poter poi iniziare il primo lotto dei lavori, già appaltati, per la deviazione del fiume”. 

La nota del capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Guerino Testa.