​Comuni e fiscalità: le nuove procedure per le entrate potenzieranno le attività

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Vasto giovedì 07 novembre 2019
di Claudio de Luca
La piattaforma PagoPa
La piattaforma PagoPa © http://blog.bit4id.com/

ABRUZZO. All’art. 96 il d.d.l. di bilancio 2020 prevede l'estensione, a livello locale, di taluni istituti previsti per le entrate erariali.

In pratica viene individuato un unico atto che diventa – ‘sic et simpliciter’ - titolo esecutivo; si costituisce la vecchia ingiunzione, assimilata a ruolo, e si punta alla soluzione delle problematiche relative alle entrate dei Comuni attraverso la rivisitazione delle norme previste in materia di riscossione, spontanea o coattiva che sia. Ciò per razionalizzare la procedura, cancellando diversi atti, finalizzati al medesimo procedimento, che, attualmente, rendono problematica l'individuazione delle procedure esecutive, dal momento che si assiste, a seconda del soggetto emittente, ad una differenziazione dei medesimi. Il riferimento va al ruolo (dpr n. 602/1973), nel caso in cui la riscossione coattiva sia stata affidata ad Agenzia delle entrate-Riscossione, o all'ingiunzione fiscale (r.d. n. 639/1910) ove l'ente proceda direttamente o abbia affidato l’incombenza ad un soggetto esterno. La novità riguarda i tributi e le entrate patrimoniali, con esclusione di quelle sanzioni amministrative che disciplinate dalle disposizioni del Codice stradale.

La riforma dovrebbe permettere il contenimento dei costi di riscossione, concentrando risorse su attività più incisive e più funzionali ed assicurando una maggiore efficienza nell'attività di contrasto all'evasione con la garanzia del recupero di margini più ampi di gettito, anche nella considerazione della maggiore disponibilità del soggetto passivo dell'entrata tributaria o patrimoniale.

Sempre nell'ottica di ridurre l'attuale squilibrio concorrenziale a favore dell'ex-agente della riscossione, il ddl prevede la sistematizzazione dell'accesso ai dati anche da parte dei soggetti iscritti nell'Albo (art. 53, dlgs n. 446/1997) per assicurare efficienza ed economicità all'attività promossa dai soggetti affidatari del servizio. Allo scopo viene prevista una stretta sui requisiti per l'iscrizione ed un rafforzamento degli strumenti di pubblicità e di controllo. Per evitare, poi, il riproporsi di eventuali appropriazioni indebite da parte dei concessionari privati, viene generalizzato l'obbligo di versamento diretto agli enti locali, prevedendo che tutte le somme (a qualsiasi titolo riscosse) devono affluire direttamente alla Tesoreria dell'ente. Inoltre, si aggiunge agli strumenti a disposizione del soggetto passivo (per il versamento delle somme dovute) anche quello della piattaforma ‘PagoPa’ di cui all’art. 5 del Codice dell'amministrazione digitale.

Si punta, infine, ad un deciso potenziamento dell'attività di accertamento e riscossione anche attraverso la semplificazione delle procedure per la nomina dei funzionari responsabili della riscossione da parte degli enti e dei loro soggetti affidatari; e si stabilisce che chi esercita le funzioni demandate agli Ufficiali della riscossione, nonché quelle già attribuite al Segretario comunale (art. 11, r.d. n. 639/1910), debba essere nominato tra i soggetti in possesso almeno di un diploma di istruzione secondaria superiore che abbiano superato un esame di idoneità, previa frequenza di un apposito corso di preparazione e qualificazione. Restano ferme le abilitazioni già conseguite in base alle vigenti disposizioni di legge. Il mantenimento dell'idoneità all'esercizio delle funzioni è subordinato all'aggiornamento professionale biennale da effettuarsi tramite appositi corsi.

Non mancano, infine, interventi a tutela dei contribuenti: da un lato, gli enti impositori dovranno inviare un sollecito di pagamento per il recupero di importi fino a 10mila euro, prima dell'attivazione di una procedura esecutiva e cautelare. Dall'altro, viene operata una precisa quantificazione dei costi di elaborazione e di notifica degli atti e quelli delle successive fasi cautelari ed esecutive posti a carico del debitore.

Claudio de Luca