Al via il progetto sperimentale di sicurezza per la tutela dei viaggiatori e del personale Tua

Prima applicazione in Italia che permetterà di rendere più efficace l'intervento grazie alle funzionalità dei dispositivi ‘vivavoce’ e ‘allarme in modalità antirapina’

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Vasto venerdì 10 gennaio 2020
di La Redazione
Al via il progetto sperimentale di sicurezza per la tutela dei viaggiatori e del personale Tua
Al via il progetto sperimentale di sicurezza per la tutela dei viaggiatori e del personale Tua © Vastoweb

ABRUZZO. Migliorare la sicurezza dei viaggiatori di TUA fornendo maggiore assistenza: è l’obiettivo principale del progetto di sicurezza sperimentale, primo in Italia, per la tutela dell’utenza e del proprio personale, in particolare quello femminile, in ambito di trasporto pubblico locale.

E’ possibile grazie all’adozione di misure di pronto intervento in caso di emergenze (malore, aggressione, incidente, ecc.): attraverso i terminali portatili di segnalazione in dotazione al personale TUA, si è in grado di connettersi in tempo reale, attraverso l’innovativa piattaforma tecnologica SPEE, al centro di controllo chiamato “Panopticon”, sempre attivo, ogni ora e ogni giorno dell’anno.

Il dispositivo permette di collegarsi via satellite e di segnalare al Centro Nazionale di Controllo Panopticon qualunque tipologia di scenario ci si trovi di fronte fornendo in modo automatico la posizione geografica esatta da dove arriva la segnalazione.

Ma non solo. Le novità introdotte dal nuovo sistema sono due in particolare.

La prima. Gli innovativi dispositivi permettono di comunicare attraverso la funzionalità vivavocegrazie alla quale gli operatori del Centro Nazionale di Controllo Panopticon sono sempre in grado di verificare l’effettiva condizione di necessità e, soprattutto, possono rendere più efficace ed efficiente l'intervento a seconda del contesto che si prospetta, contattando, ad esempio, sinergicamente le forze dell’ordine, i soccorsi sanitari, i referenti aziendali, ecc. In pratica, premendo un tasto, è possibile far ascoltare cosa sta accadendo su un bus o un treno TUA e farsi un’idea molto dettagliata del contesto di pericolo in cui ci si trova in quel preciso momento.

La seconda novità riguarda la funzionalità dell’invio di allarmi in modalità antirapina. Il personale TUA, infatti, premendo un tasto e senza dare nell’occhio, riesce ad attivare l’allarme e a far ascoltare al Centro Nazionale cosa sta succedendo in modo tale da calibrare efficacemente l’intervento.

In altri termini, il progetto di sicurezza rappresenta un punto di riferimento per i servizi gestiti da TUA (bus e treni) ed è in grado di fornire tutti gli input necessari ai vari attori coinvolti in caso di pericoli, non solo geolocalizzando la zona dalla quale viene la richiesta d’aiuto, ma entrando nel vivo dello scenario e carpendo, grazie al vivavoce, ogni elemento utile per predisporre la migliore risposta possibile in termini di intervento.

Il progetto è rivolto a 36 verificatori di titoli di viaggio, 11 operatori di esercizio donne e 18 capitreno per un totale di 65 dipendenti della TUA.

Il personale che opera sugli autobus della TUA è stato formato all’utilizzo del dispositivo di sicurezza il 17 dicembre 2019.

La sicurezza dei viaggiatori e del nostro personale – ha commentato il Presidente di Tua, Gianfranco Giuliantesono requisiti fondamentali della nostra mission e quotidianamente ci adoperiamo per migliorarli. I nuovi scenari dell’innovazione del trasporto pubblico locale non si possono e non si devono limitare alla sola intelligenza della tecnologia a bordo dei mezzi, ma devono essere individuati nel governo centralizzato remoto – ha continuato Giuliante – in un’unica ed efficace piattaforma di controllo e di monitoraggio, nella gestione senza soluzione di continuità di tutti gli scenari che ci si presentano, nel coordinamento e nell’ottimizzazione dei singoli processi operativi, in un contesto di vera economicità e di generazione di valore condiviso. In questa direzione – ha aggiunto il Presidente di TUA – abbiamo voluto avviare un progetto che riteniamo possa rappresentare un ulteriore cambio di passo a beneficio dell’utenza e del nostro personale”.