Zona rossa e famiglie in povertà, parte il censimento dei bisognosi

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Vasto domenica 29 marzo 2020
di La Redazione
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Montenero di Bisaccia zona rossa
Montenero di Bisaccia zona rossa © TermoliOnLine

MONTENERO DI BISACCIA. Col nono caso di positività in paese, 8 contagi e un deceduto, il sindaco di Montenero di Bisaccia, zona rossa, aggiorna la situazione sui social rivolgendosi ai suoi cittadini. «Informo la cittadinanza che stiamo aggiornando l'elenco di tutte quelle persone e quelle famiglie che vivono in uno stato di forte disagio economico, al fine di poter rappresentare al Presidente della Giunta Regionale del Molise le situazioni di difficoltà presenti in paese. A questo scopo la Regione Molise intende intervenire per garantire l'acquisto di beni di prima necessità, o il supporto al pagamento delle utenze. Aggiungo che questa ricognizione che stiamo effettuando sarà utile anche in vista delle nuove misure annunciate nel pomeriggio di ieri dal Governo italiano, che vanno incontro proprio ai lavoratori precari o irregolari e alle famiglie in difficoltà, attraverso un ulteriore sostegno economico.

Ribadisco quindi che sarà nostra cura aggiornare questi elenchi; nella giornata di domani comunicheremo inoltre i recapiti del Comune a cui far pervenire eventuali richieste o segnalazioni da parte di cittadini che si sono venuti a trovare negli ultimi tempi in stato di necessità, che al momento potrebbero non essere a nostra conoscenza. Questo argomento mi permette di toccarne anche un altro: quello della solidarietà e dell'aiuto verso il prossimo. In momenti unici come quello che stiamo vivendo, è molto importante pensare a chi ha più bisogno, con forme di aiuti che ognuno può individuare come meglio crede.

È importante quindi che chi ha qualcosa in più possa donarlo a chi ne ha più bisogno, o intervenire nelle varie raccolte di fondi a livello nazionale o locale per aiutare, ad esempio, le nostre strutture sanitarie.

Personalmente credo che l'aiuto personale a chi ne ha più bisogno non vada pubblicizzato né con comunicati stampa, né tantomeno con post sui social, perché altrimenti il gesto stesso perderebbe gran parte del suo significato più profondo, assumendo così i contorni più di una propaganda politica che di un intimo gesto caritatevole. Con questo voglio dire che ognuno di noi, amministratori compresi, sta facendo il suo dovere di cittadino responsabile e consapevole del ruolo che ricopre. Credo e spero che ci scuserete se preferiamo non divulgare la tipologia di contribuzione che molti di noi mettono in pratica quasi quotidianamente, a differenza di quanto vorrebbero alcuni populisti locali e nazionali. È una scelta, certo, condivisibile o meno, ma che chiediamo semplicemente di rispettare».