Il Parco Nazionale della Majella pronto ad ospitare il "Sentiero dei Parchi"

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sabato 23 maggio 2020
di La Redazione
Il Parco Nazionale della Majella pronto ad ospitare il
Il Parco Nazionale della Majella pronto ad ospitare il "Sentiero dei Parchi" © Vastoweb

ABRUZZO. Il Parco Nazionale della Majella è pronto ad ospitare il "Sentiero dei Parchi", idea a cui lavorano il Ministero dell'Ambiente insieme al Club Alpino Italiano.

"Noi siamo prontissimi, non pronti. La Maiella con la sua storia millenaria di sentieri offre tutto quello che si vuole". Il direttore del Parco Nazionale della Majella, Luciano Di Martino, commenta così la proposta del ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, di un "Sentiero dei Parchi" che attraversi le aree protette italiane. La Maiella ha sviluppato il 'Sentiero dello Spirito' (73 km), uno dei grandi trekking del Parco, il viaggio sulle tracce dell'eremita Pietro Da Morrone, futuro Papa Celestino V, che scelse proprio i luoghi più remoti della Majella per il suo percorso di fede; a questo grande sentiero tematico, il Parco ha già affiancato due “cammini”, di concerto con gli operatori economici presenti lungo il tracciato: il “Cammino di Celestino V” e degli “Eremi della Majella orientale”. A questo si aggiunge 'Il Sentiero del Parco' (83 km), che tocca le tre grandi montagne del Parco: il Morrone, la Majella e il Porrara. Poi 'Il Sentiero della Libertà', che va da Sulmona a Palena, ripercorre strade sterrate e facili mulattiere che furono utilizzate sul finire della II Guerra Mondiale, dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, dai reclusi in fuga dal campo di prigionia tedesco di Fonte d'Amore (Sulmona): anglo-americani, ma anche sudafricani e neozelandesi, che cercavano la salvezza, guidati dai partigiani verso i territori già liberati dagli Alleati. Il Sentiero delle ‘Capanne in pietra’ interessa i territori comunali di Serramonacesca, Lettomanoppello, Roccamorice, Abbateggio, Caramanico Terme, Pacentro, Lama dei Peligni, ed è stato disegnato per permettere di visitare la gran parte dei principali complessi agro-pastorali in pietra a secco del versante settentrionale della Majella. Si chiude con il 'Sentiero dei briganti', sui luoghi della Majella interessati dal fenomeno: rivolte, assalti, scontri del periodo 1860-1871.

Alla manutenzione della rete sentieristica del Parco concorrono Associazioni locali (proloco, associazioni sportive, etc.) e Sezioni del Club Alpino Italiano - Gruppo Abruzzo, in accordo con le Amministrazioni Comunali.