​Marche, Abruzzo e Molise unite dalla pista ciclabile più suggestiva d’Europa

​Da Pesaro a Termoli, l'idea di Franceschini

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domenica 31 maggio 2020
di Valentina Cocco
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​Marche, Abruzzo e Molise unite dalla pista ciclabile più suggestiva d’Europa
​Marche, Abruzzo e Molise unite dalla pista ciclabile più suggestiva d’Europa © Web

ABRUZZO. Chi non ha mai sognato di attraversare l’italico stivale a bordo della propria mountain bike, mezzo green in grado di trasformare una semplice vacanza in una vera e propria avventura su due ruote? In un prossimo futuro, sarà possibile. Almeno secondo il Ministro della Cultura Dario Franceschini che, in una recente intervista con il quotidiano nazionale ‘Il Corriere della Sera’, ha lanciato l’idea di un corridoio verde in grado di unire Pesaro a Termoli. Parlando del post Covid-19 e del rilancio turistico italiano, il Ministro ha affrontato il tema importantissimo legato al terzo settore ed a come questo si inquadrerà nella nuova fase che segue l’emergenza sanitaria: «Il turismo è il settore che pagherà di più. Alberghi, agenzie di viaggio e tour operator non hanno lavoro e così via tutto il comparto» ha confidato alla giornalista Monica Guerzoni.

Il piano strategico descritto prevede tre modalità di intervento: il primo guarda alla riqualificazione dell’offerta alberghiera, con l’obiettivo di attivare l’indotto internazionale e che rientra nel decreto Rilancio da 150milioni di euro; il secondo comprende il recupero ed il rilancio dei borghi (di cui il Molise è ricco ndr) per incentivare il turismo esperienziale. La terza priorità è la locomotiva dei primi due obiettivi, senza cui nessuno dei precedenti può svilupparsi e riguarda la mobilità: «Non è possibile e giusto che l’alta velocità si fermi a Salerno. Sulla traccia di quello che la ministra De Micheli ha iniziato a fare, ora che le risorse ci sono bisogna avere il coraggio di immaginare due grandi scelte. Da un lato l’alta velocità che arriva in Sicilia, fino a Catania e Palermo», ha aggiunto il Ministro.

Proprio sulla mobilità e sulla necessità di inquadrare i movimenti turistici sotto il profilo ecosostenibile, in un’ottica che permetta di inquinare meno e godere di una vacanza completamente immersi nella natura, si inserisce l’idea di una pista ciclabile che unisca Pesaro a Termoli. L’obiettivo è duplice: da un lato diminuire il gap, ancora troppo evidente, che spacca l’Italia in due parti (nord e sud, ma anche versante tirrenico ed adriatico), dall’altro quello di incentivare nuove tipologie di trasporti che siano in grado di valorizzare i luoghi nei quali sorgono, senza deturparli: «Da Pesaro a Termoli c’è una vecchia linea ferroviaria che danneggia 500 chilometri di costa passando a pochi metri dal mare – ha concluso Franceschini - Proviamo a pensare a un’alta velocità spostata all’interno, a fianco dell’autostrada, che attraversi tutti gli aeroporti da Bari a Bologna e la vecchia linea che diventa la più lunga e incredibile ciclabile d’Europa sul mare, cucendo tra loro decine di località balneari».

Una cinta lunga poco meno di 335 chilometri che attraverserà paesaggi mozzafiato grazie alla passerella a picco sugli specchi d’acqua e sui boschi marchigiani e molisani, che potrebbe favorire una destagionalizzazione del turismo: troppo spesso, infatti, ci si concentra sui tre mesi estivi canonici (giugno, luglio ed agosto) per inserire eventi e sagre, senza rendersi conto che molti europei (austriaci e tedeschi in primis) viaggiano durante la cosiddetta bassa stagione, preferendo periodo meno caldi e, di conseguenza, meno affollati, rimpinzando le casse di comuni ed alberghi anche durante le settimane più calme.