Nuove assunzioni: pronta proposta di avviso pubblico per gli Oss in appalto

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sabato 21 novembre 2020
di La Redazione
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Oss © Palermo Today

ABRUZZO. "Per la giornata di ieri (20/11/2020) era previsto l'incontro tra la nostra Organizzazione Sindacale e l’Assessorato Regionale alla Sanità, assieme ai Direttori Generali delle ASL abruzzesi, per discutere del fabbisogno di Operatori Socio Sanitari necessario alle strutture sanitarie e per farvi fronte con delle iniziative condivise e concordate.

Il 19 novembre però, attraverso una comunicazione ufficiale, ci è stato annunciato che l'incontro previsto sarà posticipato successivamente alla data in cui il Governo discuterà le istanze provenienti dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome. Stando a quanto riportato nella pec che ci è stata inviata, infatti, la Regione Abruzzo ha recepito le nostre proposte portandole al tavolo della Conferenza delle Regioni, inserendole nel documento di proposta inoltrato al Governo dallo stesso ente lo scorso 5 novembre.
Nelle “Proposte per contrastare la carenza di personale sanitario e sociosanitario - emergenza Covid-19” si evince:

  • Proroga al 30 giugno 2021 delle disposizioni speciali di reclutamento del personale sanitario;
  • Modifica della durata dei contratti, dati dagli avvisi a tempo determinato, da 1 a 3 anni per utilizzare questo personale anche in funzione di recupero di tutte quelle prestazioni finite in coda a causa dell'emergenza sanitaria in atto;
  • Maggiori risorse pari a un finanziamento di 1 miliardo per le assunzioni straordinarie da ripartire tra le Regioni e Province Autonome;
  • Premialita` allargata al personale di tutti i ruoli operante nelle strutture ospedaliere, di ricovero e/o inserito nei percorsi Covid-19.

Su queste richieste rivolte al Governo possiamo ritenerci soddisfatti perché le istanze, espresse da anni dalla nostra Organizzazione e dalla costante mobilitazione dei lavoratori, finalmente sono giunte prima al tavolo delle Regioni e quindi all'esecutivo del Paese. Ci aspettiamo ora che il Governo risponda alle sollecitazioni delle Regioni, ma allo stesso tempo ci auguriamo che la Regione Abruzzo metta in campo tutte le iniziative atte ad assumere le unità di personale sanitario necessario a far fronte all'emergenza.

Non possiamo che rammaricarci però sulla lentezza con la quale si sta affrontando un'emergenza che ogni giorno diventa sempre più grave e pesante, con oltre 45 mila morti dall'inizio della pandemia.
Che questa situazione metta sotto stress le strutture sanitarie, rendendo fondamentale il ricorso straordinario a un numero maggiore di professionisti sanitari, è noto dall'inizio dell’emergenza.
I ritardi nelle procedure di assunzione di medici, infermieri e operatori sanitari stanno mettendo in ginocchio la sanità, di fatto obbligandoci alle chiusure forzate e alla limitazione dei movimenti.
La Regione Abruzzo ha già emanato da mesi tramite le ASL due avvisi per l'assunzione a tempo determinato di OSS ma, giunti alla fine di novembre 2020, non sono ancora partite le procedure per le chiamate del personale ricercato.

Ribadiamo infine come questa sia l'occasione giusta, data la grande richiesta di personale che arriva dalle stesse Regioni, di procedere alla reinternalizzazione dei servizi OSS e Ausiliariato affidati in appalto a ditte e cooperative esterne. Molti lavoratori con professionalità e formazione adeguate, che lavorano in regime di part-time con poche ore di lavoro per contratto, potrebbero essere invece impiegati a supporto del personale di ruolo, sostenendo in maniera più adeguata lo sforzo enorme messo in campo dal personale.

Per rispondere a queste esigenze, assieme ai nostri legali, abbiamo elaborato un Avviso Pubblico per titoli rivolto all’assunzione immediata degli OSS che già lavorano con le cooperative e aziende private delle nostre Asl. Questo avviso è stato inviato all’attenzione dell’Assessore alla Salute e degli Uffici del Suo Assessorato e auspichiamo che offra lo spunto per bandire una procedura straordinaria per l’assunzione.

Ora tocca alla politica rispondere alle sfide che la pandemia rivolge al nostro sistema sanitario, nazionale e regionale. Da canto nostro non possiamo che metterci a disposizione, consci però che la pazienza dei lavoratori delle aziende esterne è finita. Senza parità di contratto, di salario e di tutele, non possono più reggere il sacrificio che stanno facendo in nome della tenuta del sistema sanitario."

Così, in una nota stampa, l'Usb Abruzzo.