Sevel, Bologna: "Positivo il passaggio da 17 a 18 turni"

"In questa maniera viene aumentata la capacità produttiva dello stabilimento"

Lavoro ed economia
venerdì 19 marzo 2021
di La Redazione
Operai Sevel
Operai Sevel © vastoweb.com

ATESSA. La direzione aziendale ha comunicato l'arrivo di 60 trasfertisti da lunedì 22 Marzo, così ripartiti, 15 arriveranno da Cassino mentre gli altri 45 arriveranno da Pomigliano. Inoltre dal 2 Maggio si passerà dai 17 turni attuali ai 18 turni, fermo restando la turnazione in essere con i 2 turni a girare A e B e turno C volontario fisso con riposo a scorrimento partendo dalla domenica.

A darne notizia è Domenico Bologna della Fim-Cisl:

"In data odierna si è riunito il comitato esecutivo di Fim-Uilm-Fismic-Uglm e Aqcf con la direzione aziendale. Nell’incontro l’azienda ha comunicato l’avvio della procedura di esame congiunto come previsto dal CCSl per il passaggio dai 17 turni ai 18 turni, aumentando così la capacità produttiva dello stabilimento Sevel. Questa notizia è sicuramente positiva, visto il momento storico di forte contrazione lavorativa e che vede l’aumento delle ore di cassa integrazione.

L’azienda ha comunicato nell’esame congiunto di voler attuare i 18 turni con l’aggiunta della domenica notte e il giorno di riposo settimanale a scorrimento. Questo inciderà con l’aumento delle risorse all’interno dello stabilimento.

Inoltre si è discusso degli 80 contratti in scadenza a fine mese,  grazie al lavoro e alle pressioni fatte dalle Rsa e dalle Segreterie regionali e nazionali, gli stessi verranno prorogati; contemporaneamente si sta lavorando per riassorbire i 47 ragazzi mandati a casa qualche settimana fa, inoltre come Fim abbiamo chiesto di iniziare una stabilizzazione dei ragazzi/e in staff leasing. La Sevel con il passaggio da Fca alla multinazionale Stellantis giocherà un’importante partita nei prossimi anni che vedrà delineare il futuro dello stabilimento,  come sindacato vigileremo costantemente lo stabilimento Polacco, per evitare che assorba produzione dal nostro plant.

Come Fim-Cisl abbiamo sempre ribadito l’importanza di investire sul territorio e sulle infrastrutture (costi energia, banda larga, porti, collegamento adriatica /tirreno), per essere competitivi sul mercato globale e per essere pronti alle prossime sfide del futuro. Su questo ultimo punto nei prossimi mesi chiederemo un incontro alla Regione, per pianificare azioni di valorizzazione del territorio e tutele dei giovani."