Fiom, Denso: "I lavoratori hanno il diritto di conoscere la verità"

Lavoro ed economia
Vasto venerdì 17 maggio 2019
di La Redazione
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Ingresso stabilimento Denso-San Salvo
Ingresso stabilimento Denso-San Salvo © SanSalvoWeb

SAN SALVO. All'indomani del comunicato del Partito Democratico (leggi), sulla possibilità della produzione dei motori elettrici in Ungheria anziché nello stabilimento sansalvese, giunge il comunicato dei sindacati:

"La FIOM provinciale e la propria RSU della Denso, in merito alle voci circolate nei principali media locali, che vedono il sito della Denso Manufacturing Italia di San Salvo fuori dal core business dell'elettrificazione, precisa quanto segue:

"Il nostro senso di responsabilità ci impedisce qualsiasi tipo di speculazione e strumentalizzazione sulle prospettive di sviluppo della Denso e sul futuro dei suoi lavoratori e delle loro famiglie. La FIOM e la propria RSU restano ancorati a quanto concertato, concordato e condiviso nei tavoli negoziali istituzionali tra Azienda ed RSU.

In detti tavoli i rappresentati aziendali si sono sempre mostrati fiduciosi verso gli investimenti legati all'elettrificazione, tanto da chiedere ai lavoratori di accettare sacrifici propedeutici a tali investimenti. L'azienda, inoltre, non ha mai paventato l'esistenza di criticità legate direttamente o indirettamente a contingenze o contesti di carattere locale o territoriale.

Più volte la RSU Fiom, con il parere concorde di tutte le altre RSU, ha rimarcato la necessità di affrontare congiuntamente le eventuali criticità al fine di superarle e di valutare con oggettività le rispettive responsabilità.

La FIOM CGIL e la propria RSU rifiutano il canto delle sirene delle prime pagine ma vogliono restare fedeli ai principi della unitarietà, della condivisione e del riconoscimento dei ruoli e dei tavoli istituzionali.

Come Sindacato proponiamo a tutte le parti, RSU ed azienda, di ritrovarsi celermente e congiuntamente per valutare lo status degli investimenti futuri sul sito di San Salvo. La FIOM persegue fermamente il proprio ruolo di rappresentante delle lavoratrici e dei lavoratori e non ha nessuna necessità di creare alibi per conto terzi, ma altresì sente l'improrogabile dovere di sviscerare se, l'arrivo di importanti investimenti, è dovuto alle "condizioni dell'asfalto" o alle capacità manageriali della Dirigenza.

Visto il tam tam incontrollato di notizie non verificate, l'incontro ha la massima priorità: i lavoratori e le loro famiglie hanno il diritto di conoscere la verità e non vivere quotidianamente il disagio di inseguire delle mere supposizioni".