“Il futuro è servizi pubblici” a Roma anche i delegati del vastese

"È giunto il momento non solo di rinnovare il contratto nazionale di lavoro ma anche di iniziare a pensare ad un unico contratto della sanità"

Lavoro ed economia
Vasto venerdì 07 giugno 2019
di La Redazione
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“Il futuro è servizi pubblici” a Roma anche i delegati del vastese (foto d'archivio)
“Il futuro è servizi pubblici” a Roma anche i delegati del vastese (foto d'archivio) © Vastoweb

VASTO. Tutto pronto a Roma per la manifestazione nazionale sul tema “Il futuro è servizi pubblici”. L’evento è organizzato da FP-Cgil, Cisl-FP, UIL-PA e UIL.FPL ed è stato realizzato per chiedere un contratto nuovo, assunzioni e risorse per il Comparto Sanità.

"La Cgil Fp Sanità D'Abruzzo e Molise partecipa sabato alla manifestazione per chiedere che vengano rinnovati i contratti di lavoro sia pubblici che privati. Per questo la manifestazione di sabato 8 giugno 2019 deve essere il più partecipata possibile. E’ un evento a sostegno della qualità dei servizi pubblici attraverso i rinnovi dei contratti, un piano straordinario di assunzioni e risorse per gli investimenti. Vi prenderanno parte sia i dipendenti pubblici che dipendenti privati della cooperazione sociale e della sanità privata.

Per quanto riguarda la sanità privata -dichiara Daniele Leone, coordinatore regionale Cgil fp Abruzzo Molise- è vergognoso che migliaia di Infermieri, Oss, operatori socio sanitari, Tecnici sanitari, fisioterapisti, educatori, logopedisti, assistenti sociali, amministrativi, psicologi, etc. abbiano il contratto nazionale di lavoro fermo da oltre 12 anni. In questi anni i lavoratori della sanità privata hanno garantito e stanno garantendo servizi pubblici ai cittadini e non è più tollerabile un sistema che penalizzi questi professionisti.

È giunto il momento non solo di rinnovare il contratto nazionale di lavoro ma anche di iniziare a pensare ad un unico contratto della sanità considerato che le responsabilità di infermieri, tecnici sanitari, oss, operatori, educatori, fisioterapisti, etc.sono le medesime a prescindere dalla natura , pubblica o privata del datore di lavoro.

Quando si parla di lavoro e della qualità del lavoro vanno rimosse tutte quelle situazioni nelle quali si annidano logiche di sfruttamento come quella di retribuire un lavoratore con stipendi risalenti a 12 anni fa! Non è tollerabile che nella sanità privata esistano oltre 100 contratti di lavoro e che ti capiti di lavorare gomito a gomito con colleghi infermieri o operatori sanitari che hanno il contratto di cooperativa, colleghi terapisti, infermieri, logopedisti, operatori sanitari etc... assunti con contratto Jobs Act o assunti dalle agenzie!! Noi diciamo basta basta basta!!!"