Che cosa incide maggiormente nelle spese degli italiani?

Come consumano gli italiani?

Lavoro ed economia
Vasto martedì 17 settembre 2019
di La Redazione
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Che cosa incide maggiormente nelle spese degli italiani?
Che cosa incide maggiormente nelle spese degli italiani? © Web

VASTO. Come consumano gli italiani? Secondo i dati Istat elaborati dal Sole 24 Ore, tolte le spese necessarie riguardanti l’abitazione, che comprende ben un terzo della spesa media mensile tra affitti, mutui e manutenzioni/spese ordinarie, e i beni alimentari, sarebbero quattro principali tipologie di spesa che gli italiani affrontano mensilmente: formazione, vacanze, trasporti e sanità.

Trasporti? Ebbene sì, sempre seguendo i dati Istat, in media gli italiani spendono 292 euro al mese, tra spese auto, carburante e quelle relative ai trasporti pubblici.

Se da un lato vi sono spese che non si possono tagliare, ci si chiede comunque se vi siano metodi che possano almeno diminuire il carico mensile legato ai trasporti, dal costo di manutenzione dell’auto a quello relativo al combustibile.

Qui la buona notizia: con un po’ di accorgimenti, si può tagliare la spesa per il carburante anche di percentuali importanti. Vi sono diversi piccoli trucchetti che si possono implementare nel quotidiano che, sommati, contribuiscono ad un grande sgravio economico per le famiglie.

Da sottolineare che il prezzo di benzina e diesel è composto maggiormente dalle tasse (accisa e IVA) e dal prezzo all’ingrosso (Platts) mentre la parte restante del costo definisce il margine industriale, suddiviso tra la distribuzione e i benzinai. Per risparmiare sul carburante, quindi, poiché non possiamo personalmente influire su Platts e Iva, dobbiamo rivolgerci i quei metodi di risparmio che riguardano il margine industriale.

1. Utilizzo di app

Per prima cosa si può sfruttare a proprio vantaggio lo strumento digitale per eccellenza, lo smartphone. Vi sono applicazioni infatti ideate per confrontare i prezzi di carburante offerti dai distributori più vicini, permettendo la scelta del più conveniente. Cliccando sul distributore scelto si aprirà un scheda dettagliata con i riferimenti del distributore, i prezzi e i servizi offerti.

Basta essere un po’ previdenti: invece che avventarsi nel primo distributore che si incontra per emergenza a serbatoio vuoto, è sufficiente pianificare con un po’ di anticipo di fare il pieno nel distributore indicato dall’applicazione.

2. Risparmio sicuro: le pompe bianche

Si definiscono pompe bianche tutti quei distributori che non presentano nessun ‘logo’, ovvero che non appartengono a nessuna marca di carburante particolare e che si propongono sul mercato come ‘grossisti di carburante’, legati per lo più ad aziende di distribuzione locale.

Le pompe bianche si trovano solitamente nei pressi dei centri commerciali e a volte, anche se non sono proprio di strada, può risultare più conveniente rifornirsi ad una pompa bianca per fare un pieno, piuttosto che fermarsi nel primo benzinaio sul proprio tragitto, visto che il risparmio può arrivare fino a 10 centesimi al litro.

3. Tipo di carburante

Un grosso risparmio può avvenire a monte: prima di comprare un’auto, è una buona idea comparare i consumi e relativi prezzi di ogni carburante disponibile sul mercato per constatare la miglior scelta di acquisto a seconda anche dei principali usi personali dell’auto. Tra le opzioni disponibili vi è la benzina, il diesel, il GPL e il metano.

La benzina, detta anche ‘senza piombo’, è il carburante più diffuso e anche il più costoso, ma assicura all’auto una prestazione migliore. Spesso la scelta legata alla benzina è solamente il risparmio iniziale, poiché le macchine a benzina sono più economiche rispetto alle auto con altri impianti.

Il diesel è un po’ più economico della benzina a prezzo per litro, ma il costo viene ammortizzato decisamente sulla spesa iniziale dell’auto che lievita grandemente. In realtà si calcola che per chi macina molti chilometri all’anno (almeno 20.000 km), il diesel è ancora una buona scelta di risparmio.

GPL e metano sono infine le soluzioni più economiche, non ancora adottate da moltissimi, visto che installare l’impianto può inizialmente risultare costoso e, nel caso del metano, essere anche molto ingombrante. Il risparmio però è molto vantaggioso, fino al 60% in meno rispetto all’uso della benzina!