Sevel, Cobas: "Nessuna ripresa senza garanzie per i lavoratori"

"Sciopero se persisteranno le attuali condizioni di rischio epidiomoligico"

Lavoro ed economia
venerdì 20 marzo 2020
di La Redazione
Sevel
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ATESSA. "A seguito della comunicazione aziendale, in piena emergenza sanitaria sul territorio abruzzese, della riapertura dello stabilimento il prossimo 30 marzo, tentativo posto in essere anche lo scorso 17 marzo e contrastato dalla scrivente organizzazione, a differenza delle sigle firmatarie, attraverso lo sciopero con adesioni della stragrande maggioranza degli operai, che ha determinato il repentino dietrofront aziendale, ribadiamo con forza che mentre i cittadini sono sottoposti a severe restrizioni anticontagio sul territorio, si pretende che per i lavoratori non valgano le adeguate ed indispensabili garanzie sanitarie all’interno delle fabbriche.

Lo Slai Cobas, qualora dovessero persistere le attuali condizioni di rischio epidemiologico, attuerà una nuova iniziativa di sciopero a tutela dei lavoratori e dei cittadini del territorio." Così, in una nota stampa, Slai Cobas.

"La settimana prossima ci sarà un aggiornamento per ulteriori informazioni. Per i part time in scadenza il 31 marzo, saranno prorogati per alcuni mesi; inoltre, in data 18 marzo 2020 secondo la richiesta fatta dalla Rls per l'intervento della Asl nel verificare l'ottemperanza del decreto ministeriale sul protocollo di sicurezza nei luoghi di lavoro, la Asl ci ha risposto ufficialmente che ha constatato di persona recandosi in azienda e ritiene che la Sevel abbia ottemperato a quanto prevede il DCPM in tema di prevenzione del rischio biologico e abbia adottato tutte le misure previste dalla normativa vigente in tema di gestione e contenimento dell'emergenza epidemiologica dal virus COVID-19."