Sciopero alla Hydro Building System di Atessa: "Adesione alta"

I sindacati "Venga attivata la cassa integrazione"

Lavoro ed economia
venerdì 20 marzo 2020
di La Redazione
Sciopero alla Hydro Building System Atessa:
Sciopero alla Hydro Building System Atessa: "Adesione alta" © Vastoweb

ATESSA. Sono circa 200 i lavoratori della Hydro Building System di Atessa che oggi hanno scioperato e torneranno a farlo perché chiedono l'attivazione della cassa integrazione e la sospensione dell'attività produttiva dell'azienda:

I sindacati hanno affermato: "Chiediamo con forza il blocco delle attività produttive e l'attivazione dei sostegni al reddito previsti dai decreti sull'emergenza COVID-l9.

Le nostre attività non producono beni di prima necessità e addirittura a livello europeo si sta andando verso il blocco delle merci in uscita, rischiamo di produrre per il magazzino. Non mettiamo in discussione gli sforzi profusi dalla Hydro Building System di Atessa a garanzia di quanto previsto dal protocollo del 14 marzo 2020 e dai DPCM che lo hanno preceduto, riteniamo comunque che vada drasticamente o evitato del tutto la presenza delle persone in azienda.

Crediamo di non essere nelle condizioni di valutare in maniera analitica, le misure prese e quelle da prendere evitare il contagio, questa è una situazione inedita, è necessario che siano le autorità competenti ad assumersi la piena responsabilità di decidere se le aziende possono o non possono lavorare, tenendo in considerazione anche la promiscuità dei mezzi di trasporto per raggiungere il posto di lavoro e per tornare a casa. Non serve a nulla prendere qualsiasi tipo di accorgimento in azienda se poi durante il percorso ci ammaliamo e diffondiamo il virus, purtroppo le Istituzioni su questo non stanno dando risposta. Non possiamo accettare che esistano regole quando sei cittadino e altre regole quando sei lavoratore. Siamo la stessa persona e purtroppo ci ammaliamo e contagiamo allo stesso modo, indipendentemente dalla maglia che indossiamo (i contagi nelle aziende in Italia e in Abruzzo sono in aumento).

Fermiamoci per fermare il virus e fare uno sforzo per garantire i Dpi a chi ci cura nella sanità. Fermarsi adesso vuol dire aiutare la nazione a fermare il virus e mettersi in condizione di ripartire in sicurezza e meglio una volta passato il contagio. Ribadiamo la necessità di concordare l'utilizzo degli ammortizzatori sociali, siamo pronti e disponibili a discuterne, in attesa di riscontro, proclamiamo lo sciopero delle Lavoratrici e dei Lavoratori per le 8 ore per ciascun turno lavorativo del giorno 20 marzo 2020. Resta sottinteso che un eventuale accordo di cassa integrazione farà venire meno lo sciopero, in mancanza ci riserviamo di continuare la fermata nelle prossime giornate."