Le donne nelle società quotate alla Borsa di Milano: il contributo dell’Abruzzo

L’andamento del titolo Poste Italiane (PST) nel 2020

Lavoro ed economia
venerdì 30 ottobre 2020
di La Redazione
Le donne nelle società quotate alla Borsa di Milano: il contributo dell’Abruzzo
Le donne nelle società quotate alla Borsa di Milano: il contributo dell’Abruzzo © Unsplash.com

ABRUZZO. Quanto sono presenti le donne nelle 40 principali aziende quotate alla Borsa di Milano? La domanda se la pone da diversi anni la società indipendente Equileap, che si occupa di verificare la parità di genere nelle società quotate nelle principali borse europee. L’Italia non brilla a livello europeo: la prima società classificata è Enel S.p.A., che appare tra le prime 20 società del Vecchio Continente. Per quanto riguarda la retribuzione, invece, la ricerca ci dice che, al 2019, il divario retributivo è pari al 5%; l’Italia risulta così essere il paese con il terzo divario più basso dell’Unione Europea. Rientrando a Piazza Affari, ad aver suscitato un certo interesse è stata Poste Italiane S.p.A., la quale è salita al terzo posto della graduatoria sulla parità di genere di Equileap, dietro a Enel e Intesa Sanpaolo. A questo risultato positivo per Poste ha contribuito anche l’Abruzzo, come raccontano i dati pubblicati dai media locali.

Le donne in Poste Italiane Abruzzo

Poste Italiane in Abruzzo può contare su una forza lavoro femminile che arriva al 64% del totale, un risultato che rappresenta il sesto dato più alto a livello di regioni, mentre la provincia abruzzese con la quota di donne in organico più alta è Chieti, a quota 66%. I dati forniti direttamente dalla società mostrano che le regioni italiane con i maggiori livelli di presenza femminile sono Emilia Romagna (77%) e Piemonte (74%). In totale, le donne di Poste sono 69.000 e rappresentano il 55% della forza lavoro totale, dirigendo il 59% degli uffici postali. La società, presente nell’indice FTSE MIB 40 della Borsa Italiana, a parte questo grande risultato sotto il profilo della parità di genere, negli ultimi sette mesi del 2020 non ha brillato per rendimento, con una performance a un anno del -20,87%, e una performance a sei mesi del -3,27%, che recupera solo a un mese del +2,85%.

L’andamento del titolo Poste Italiane (PST) nel 2020

A intaccare la crescita del titolo PST ci ha pensato il crollo dei mercati finanziari avvenuto tra la fine di febbraio e gli inizi di marzo di quest’anno. Il titolo, infatti, ha vissuto un periodo di crescita progressiva dall’ottobre del 2018 anche grazie a nuovi aggiornamenti a cui l’azienda ha sottoposto la sua flotta di mezzi per la consegna della posta, l’installazione presso gli uffici postali degli ATM Postamat di nuova generazione e l’entrata in servizio a luglio 2019 dell’hub logistico per lo smistamento della posta più grande d’Italia con una capacità di processo da 250.000 pacchi al giorno. Ottimo il risultato di Poste Italiane sul risparmio postale, invece: le stime diffuse dall’azienda indicano che l’ammontare arriverà a 334 miliardi di euro entro la fine dell’anno, in crescita rispetto al biennio 2018-2019 e anche rispetto al triennio precedente.

Tornando all’argomento d’apertura, la presenza femminile in Poste iniziata nel 1863 è stata per la società una vera rivoluzione. Inizialmente le donne svolgevano il ruolo di telegrafiste, poi furono ammesse anche come impiegate. Tra le telegrafiste di Napoli, racconta Poste News in un recente articolo, nel 1874 (e fino al 1877) vi era anche Matilde Serao, scrittrice, giornalista e prima direttrice donna di un quotidiano: Il Mattino. La parità di genere negli uffici postali italiani ha radici profonde.