Sevel: "-37,2% unità prodotte rispetto al 2021, persi 40mila furgoni per mancanza pezzi"

il report lun 04 luglio 2022

Altri Comuni "Nel 2022 i semiconduttori hanno fermato complessivamente 116 turni lavorativi"

Lavoro ed Economia di La Redazione
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Sevel ©Omnifurgone.it
Sevel ©Omnifurgone.it

ATESSA. "Le produzioni nei veicoli commerciali nel I° semestre del 2022 raggiunge la quota di 102.900 unità, con un risultato negativo rispetto al 2021 del - 37,2% dove si erano prodotte 163.780 unità

La situazione è tale che Sevel è l’unico stabilimento di produzione al di sotto anche del periodo covid del 2020. La situazione dei fermi produttivi per i semiconduttori ha condizionato fortemente i risultati produttivi. 

Nel 2021 rispetto alle stime del mese di maggio 2021 (quando erano partiti i 18 turni) si son perse circa 40.000 furgoni per la mancanza di semiconduttori

Tutto questo ha impattato negativamente sui livelli occupazionali del sito. L’azienda unilateralmente ha portato la turnistica a 15 con un contraccolpo occupazionale di oltre 1000 lavoratori: circa 600 sono i lavoratori in somministrazione a cui l’azienda non interrotto il lavoro a questi vanno aggiunti i cassintegrati infragruppo che erano in trasferta. Nei primi sei mesi dell’anno 2022 i semiconduttori hanno fermato complessivamente 116 turni lavorativi. Nei mesi scorsi l’azienda in un primo momento aveva valutato la possibilità di partire con un incremento di turni, ma per il shortage dei componenti ha rinviato la decisione. Ad oggi il problema dei semiconduttori rimane quello più grave in particolare per Sevel, c’è un numero importante di ordini che non vengono evasi e soprattutto il costo a carico dei lavoratori per via dell’uso degli ammortizzatori sociali diventa sempre più pesante.

Il recente accordo con Toyota rappresenta una ulteriore potenzialità per il futuro di Sevel, oltre a quella che si è determinata dalla partenza nel mese di ottobre 2021 della produzione dei veicoli commerciali anche di Opel e Vauxall. Come Fim-Cisl riteniamo indispensabile che oltre alla tecnologia del Ducato elettrico si debba investire e sviluppare le motorizzazioni ad idrogeno

. La copertura anche di questa tipologia di produzione consentirà allo stabilimento di Val di Sangro di continuare ad avere la leadership nel settore. Nel 

Piano Stellantis la costituzione di un’area specifica del business dei veicoli commerciali, rappresenta un chiaro segnale di rafforzamento sia di investimenti che di volumi.

Per noi comunque  rimane aperta la questione che dovrà essere verificata con attenzione circa gli equilibri interni al gruppo dopo la partenza della produzione in Polonia. 

Ribadiamo la necessità da parte nostra, di avere la garanzia che la produzione del nuovo stabilimento polacco sia aggiuntiva e non sostitutiva di quella italiana

In linea con gli impegni di rafforzamento di Sevel, è necessario che Stellantis stabilizzi i lavoratori a tempo indeterminato con una soluzione positiva per i lavoratori in somministrazione ancora in forza in azienda (circa 280), e assuma l’impegno a recuperare in via prioritaria gli oltre 650 a cui è stato interrotto il contratto nel corso del 2021 a seguito della mancanza di semiconduttori. Alla ripartenza dei volumi questa è una questione non rinviabile".

Così, in una nota stampa, il Segretario Nazionale Fim Cisl Ferdinando Uliano.

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