​Un cittadino: "L'acqua è preziosa, non deve mancare"

"Un doveroso ringraziamento va ai tecnici e operai che hanno lavorato in condizioni difficili"

Lettere al direttore
domenica 29 dicembre 2019
di La Redazione
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Rubinetto d'acqua
Rubinetto d'acqua © ilgazzettinodelchianti.it

VASTO. Riceviamo e pubblichiamo una lettera inviata alla nostra redazione da un cittadino che analizza l'emerenza idrica che ha caratterizzato questo Natale:

"L'acqua è un bene primario irrinunciabile che esiste in natura e non ha costi di produzione, come hanno, invece, il vino e il latte. Le infrastrutture che convogliano l'acqua fino alle nostre case sono state costruite in passato dagli Enti Locali con i soldi pagati dai cittadini.

La privatizzazione dell'acqua è partita agli inizi degli anni 2000, circa vent'anni fa. i gestori avrebbero dovuto fare, in questi anni, investimenti per potenziare la rete distributiva e prevenire, in questo modo, le situazioni di criticità che si verificano spesso, come quella di questi ultimi giorni.

In merito vorrei capire:

1) Cosa ha fatto il gestore in questi 20 anni?
2) In cosa consiste, in dettaglio, la "gestione"?
3) Quali investimenti fa ogni anno?
4) Quanto investe il gestore?
5) Chi controlla le spese?

Un doveroso ringraziamento, per quanto riguarda i tre giorni "a secco" natalizio, va fatto ai tecnici e agli operai che con duro lavoro e in condizioni difficili hanno consentito di riavere nelle nostre case questo bene inestimabile."