Laudazi: "Dopo il plebiscito la città di Vasto prima di tutto"

Politica
mercoledì 20 ottobre 2021
di La Redazione
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Edmondo Laudazi
Edmondo Laudazi © Vastoweb

VASTO. "E’ facile oggi ricordare quello che avevamo presagito da molti mesi   e che avevamo cercato di trasmettere a tutti quelli che  ci hanno sentito – ma mai ascoltato - in Consiglio Comunale  a Vasto.

Occorreva progettare e proporre il cambiamento in un momento di crisi pandemica e di incertezza economica che , ovviamente,  avvicinano il popolo al potere consolidato. Non si è voluto fare .

Il risultato è stato limpido; i vastesi votanti  hanno scelto il sorriso e la disponibilità di Francesco Menna , i vastesi non votanti hanno valutato la assenza di una credibile ed omogenea alternativa.

E’ stata , nel contempo,  definitivamente archiviata, in un solo colpo, una intera fase storica della politica locale che ha visto l’avvento prima , la affermazione dopo ed il successivo inarrestabile decadimento  di un liberalismo reazionario, divenuto da lungo tempo autoreferenziale ed impegnato più nella tutela delle singole persone, dei contrasti  e delle carriere  dei propri dirigenti , che nella risoluzione dei problemi drammatici della popolazione vastese (disoccupazione giovanile, precarietà del lavoro, immigrazione incontrollata, servizi pubblici in disfacimento, sanità carente, sicurezza delle persone, etc).

E’ stato, altresì, contemporaneamente archiviato, nei due schieramenti di centro destra e di  centro sinistra , il  residuale pattuglione del romanticismo postdemocristiano che, evidentemente, pur sopravvivendo, non ha saputo dare voce e rappresentanza alle esigenze di innovazione e di cambiamento della politica locale.

Queste cose le avevamo vissute sulla nostra pelle , durante lo scorso quinquennio amministrativo,  al termine del quale , invece di far scegliere liberamente gli elettori tra due diverse ipotesi di sviluppo contrapposte, dopo un “quindicennio” di insufficiente governo, basandosi sul frutto certo di una forte e consolidata opposizione, ai vastesi è stato risomministrato  il ripetuto inganno di una  unità formale inesistente  che celava, palesemente, il nulla cosmico  dei dirigenti del centro destra, orientati al mero mantenimento della propria rendita di posizione. Presente e futura.

I cittadini non si sono fatti ingannare. Il risultato  è sotto gli occchi di tutti e risulta certificato  a caratteri cubitali  dall’esito delle elezioni  delle notti scorse: un plebiscitoepocale, anticipato, scontato e confermato  a fronte della quantità e della qualità della proposta amministrativa messa in campo, sia dal cdx che da un civismo di recupero,  comunque, insufficiente a ribaltare rispetto ai bisogni ed alle necessità della gente.

Risultano salvabili, lo sforzo duro ed  incolpevole sia  del candidato Sindaco, Guido Giangiacomo che di  molte belle persone scese al suo fianco.

Nonce ne possiamo compiacere, però, visto che ci sono state  in ballo le sorti e le ragioni della nostra città e delle sue future generazioni  e considerato che il consenso popolare   fa  spesso fatica anche a  distinguere le varie posizioni tra la maggioranza e la opposizione. Vuole solo la risoluzione dei problemi che la attanagliano  e la chiarezza nelle proposte risolutive. Questo è.

Il nuovo  governo cittadino , ora chiaramente rafforzato dal consenso personale del Sindaco Francesco Menna  , dovrà essere robusto nel mandato ricevuto, dedicandosi, con il massimo impegno alle capacità di progetto e di crescita.

Abbia la nuova maggioranza,  la serenità e la concretezza per ristrutturare la sua  attività e per recuperare al dibattito ed al contributo costruttivo, tutte le risorse positive  che ancora in città sono presenti, al fine di ribaltarne  l’evidente  declino, che sembra (ma che non è)  inarrestabile e di  utilizzare al meglio il risultato ottenuto. Abbia la nuova minoranza la capacità  di incidere e di esprimersi sulla bontà delle soluzioni che saranno proposte,  progettando meglio una futura possibile alternativa.

La Città del Vasto ed i vastesi vengono, infatti,  prima di tutto."

Il Nuovo Faro,  Edmondo Laudazi.