Forza Italia: ″Occupiamo l'aula consiliare fino a quando non avremo certezza data elezioni″

​"La Legge è chiara, entro il 2 dicembre si deve votare. Consiglio e Giunta improduttivi, mentre gli abruzzesi attendono risposte serie"

Politica
Vasto venerdì 14 settembre 2018
di La Redazione
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ABRUZZO. "L'Abruzzo deve tornare al più presto al voto e deve farlo entro il 2018. Sono passati ben 40 giorni dalle dimissioni di D’Alfonso e la Regione Abruzzo brancola nel buio e ancora non conosce la data delle elezioni. Abbiamo una maggioranza con un atteggiamento dilatatorio e con un Consiglio regionale totalmente improduttivo. Chiediamo al Presidente Giovanni Lolli di comunicarci una data per le elezioni che per noi devono tenersi entro il 2 dicembre di quest'anno, in caso contrario occuperemo sin da oggi l'aula consiliare dell'Assemblea legislativa" è quanto hanno dichiarato questa mattina in una conferenza stampa all'Emiciclo i consiglieri regionali di Forza Italia, Lorenzo Sospiri, Paolo Gatti e Mauro Febbo.

“Si continua a nascondersi dietro alla decisione della Corte d’Appello quando la dottoressa Francabandera non ha nessuna responsabilità sulla decisione della data delle prossime elezioni regionali. Vogliamo chiarire per l’ennesima volta come il compito di decidere la data delle elezione sia in capo al vice presidente Lolli che sentito il Presidente del Consiglio regionale Di Pangrazio hanno il dovere di proporre una data plausibile nei termini previsti dalla Legge elettorale, Statuto e norme vigenti.

"D'Alfonso si è dimesso ad agosto, da allora il Consiglio regionale è fermo e tutte le emergenze dei territori non ricevono una risposta – hanno detto i consiglieri di Forza Italia – L'Assemblea non si riunisce da tempo – rimarca Febbo - e la questione della mancanza dei fondi per svolgere le elezioni è un finto problema, basterebbe un'anticipazione di cassa. Questa assise consiliare costa alle casse regionali 465 mila euro al mese e malauguratamente dovessimo andare a votare a marzo 2019 butteremmo al vento ben 2.790.000 di euro senza produrre nulla.

“Sappiamo che Lolli ha incontrato la Presidente della Corte d'Appello pochi giorni fa, vogliamo sapere cosa si sono detti e se c'è una data per le elezioni regionali. In caso contrario mobiliteremo sindaci e territori contro questo continuo gioco dello scarica barile. L'Abruzzo ha bisogno di tornare alla normalità, e la normalità in democrazia è che dopo le dimissioni di D'Alfonso e lo scioglimento del Consiglio regionale, si torna al voto e si restituisce la parola ai cittadini. Diciamo un no convinto all'ipotesi di andare al voto tra febbraio e marzo 2019. È urgente – concludono Febbo, Sospiri e Gatti - tornare al voto per rispetto degli abruzzesi, una comunità di 1.300.000 abitanti circa che ha il diritto di essere rappresentati da un Consiglio e da una giunta legittimata che torni al più presto al lavoro con risposte e progettualità serie dopo i gravi danni causati dopo questo centrosinistra”.