L'opposizione: "Dall'assessore Della Penna ci aspettiamo solo le dimissioni"

"Ha scambiato il ruolo di assessore al Turismo con quello di promoter di una agenzia di concerti"

Politica
Vasto venerdì 14 settembre 2018
di La Redazione
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L'opposizione: "Dall'assessore Della Penna ci aspettiamo solo le dimissioni" © vastoweb.com

VASTO. Di fronte ai chiarimenti sulla programmazione del calendario estivo dell'assessore Carlo Della Penna avanzati questa mattina in conferenza stampa (LEGGI), i consiglieri di minoranza Vincenzo Suriani, Guido Giangiacomo, Alessandro d’Elisa, Davide D’Alessandro ed Edmondo Laudazi replicano così:

"Da Carlo Della Penna non ci aspettiamo più nulla. Un assessore che ha organizzato un'estate pessima, contrassegnata dalle denunce e dalle polemiche, e che scambia il ruolo di assessore al Turismo con quello di promoter di una agenzia di concerti, vuol dire che non ha capito (a distanza di due anni dal suo insediamento) cosa significhi fare turismo a Vasto. Il turismo, che per la nostra città dovrebbe rappresentare un comparto strategico, un biglietto da visita, un fiore all'occhiello, si è ritrovato mortificato dal pressapochismo e dalla disorganizzazione totale dell’amministrazione comunale.

Spende e spande l'assessore Della Penna, e dopo aver "disorganizzato" una costosissima estate spendendo 370.000 euro dei cittadini vastesi, adesso ci viene a dire che per San Michele ne spenderà 77.000, ovvero la cifra con cui un Comune dovrebbe organizzare un mese intero di eventi.

Invece le feste patronali durano soliquattro giorni, con un unico evento degno di nota (il concerto dei "The Kolors"), per il resto il nulla assoluto.

Menna, con una faccia sempre più tetra, ascolta le cifre principesche che spende il suo assessore e rabbrividisce: prova anche a correggerlo a ribasso (70.000 invece di 77.000, dice il Sindaco) e parla di una delle migliori estati degli ultimi 30 anni.

I vastesi e i turisti raccontano ben altro: eventi cancellati dal cartellone, incuria nelle zone turistiche, lavori tardivi ed eseguiti male a Vasto Marina, topi, cinghiali e Via Adriatica ridotta ad una giungla tropicale.

Ma a Della Penna tutto ciò non interessa, lui pensa solo ai concerti, che paga e strapaga. Da lui non ci aspettiamo più nulla. Anzi sì, una sola cosa: le dimissioni.

Prima di San Michele, oppure provvederemo noi stessi a portare un documento in Consiglio Comunale e verificheremo la solidità della sua posizione di assessore che non ha capito, dopo due anni, cosa significhi fare turismo in una città di 42.000 abitanti, che una volta era considerata l'avanguardia del turismo abruzzese".


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