Marco Marsilio è il nuovo presidente della Regione Abruzzo

Vittoria netta del centrodestra, in Abruzzo il primo presidente regionale di Fratelli d'Italia

Politica
Vasto lunedì 11 febbraio 2019
di La Redazione
Marco Marsilio con la moglie e la figlia
Marco Marsilio con la moglie e la figlia © Marco Marsilio

ABRUZZO. Marco Marsilio, senatore di Fratelli d'Italia, è il nuovo presidente della Regione Abruzzo. Per la prima volta Fdi ha un suo presidente di regione. Battuti nettamente Giovanni Legnini della coalizione civica e di centrosinistra, Sara Marcozzi, del Movimento 5 Stelle, e Stefano Flajani di CasaPound.

Il neo presidente è stato eletto nella coalizione composta da Fdi, Lega, Forza Italia, Azione Politica e lista Democrazia Cristiana-Udc-Idea. Marsilio è nato a Roma, ma la famiglia è di Tocco da Casauria (Pescara), dove il padre, costretto a lasciare l'Abruzzo in cerca di lavoro, è tornato a vivere da pensionato. Laureato in Filosofia alla Sapienza, il candidato di centrodestra ha 51 anni, è sposato e ha una figlia. Ha maturato una lunga esperienza amministrativa: nel 2008 è stato eletto alla Camera dei Deputati, dove ha ricoperto il ruolo di componente dell'Ufficio di Presidenza della Commissione Bilancio.

Senatore della Repubblica nella legislatura in corso, fa parte della Commissione Bilancio e della bicamerale sul Federalismo fiscale. Dal punto di vista professionale, poco più che ventenne, ha fondato e amministrato una società cooperativa editoriale. È stato amministratore di una società di diritto algerino nell'ambito di un progetto per l'internazionalizzazione d'impresa. Project manager professional dal Project management institute, ha lavorato in un'azienda di progettazioni, costruzioni e facility management. È professore a contratto di Estetica, Museologia e Marketing applicato ai Beni culturali all'Università Link Campus.

Marco Marsilio ha commentato così la sua vittoria: “Lo avevo percepito, in queste settimane, stando fra la gente abruzzese. Ovunque ho trovato entusiasmo, affetto, voglia di cambiamento nella serietà e nella concretezza. Questo risultato mi stava particolarmente a cuore anche per il profondo legame affettivo che ho verso questa regione dall’epoca del terremoto del 2009. Da oggi comincia la sfida di Forza Italia e del centro-destra per la Sardegna, per la Basilicata, per il Piemonte e infine per le elezioni europee di maggio decisive per il futuro dell’Europa e dell’Italia. Sono sicuro che il centro-destra unito avrà successo in tutte queste importanti elezioni. È una giornata storica per Fratelli d’Italia che riesce ad esprimere il suo primo presidente di regione alla guida della coalizione di centrodestra. Per noi è un grande traguardo, siamo orgogliosi ed entusiasti di aver proposto una candidatura che si è rivelata vincente, unificante, convincente. Penso che siano stati premiati la competenza e la coerenza che abbiamo saputo dimostrare. Proporremo per l’Abruzzo un modello che possa essere spendibile anche a livello nazionale. Per i 5 Stelle è una sconfitta sonora. Vengono dimezzati nel consenso perché la gente si rende conto della distanza tra ciò che si dice e ciò che si è in grado di fare. È un messaggio chiaro che arriva dai cittadini scappati dai disastri della sinistra e l’incompetenza 5 stelle e che vogliono governi e amministrazioni fatte di persone che abbiano una visione e siano capaci a realizzarla.”