Imposta di soggiorno, di Michele Marisi: «Non si sa come sono stati spesi i soldi incassati»

"Nessuno si è accorto di un qualche miglioramento dei servizi che invece permangono carenti, a partire da quelli igienici"

Politica
Vasto mercoledì 13 marzo 2019
di La Redazione
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Marco Di Michele Marisi
Marco Di Michele Marisi © Vastoweb

VASTO. «Il Sindaco di Vasto Francesco Menna, che tenta di difendere l’aumento dell’imposta di soggiorno per l’anno 2019 con i ‘buoni propositi' (LEGGI), finora rimasti solo propositi, di impiego delle entrate, non ha però ancora spiegato come gli introiti della tassa riscossa dall’anno di introduzione ad oggi, siano stati spesi. E, ad ogni buon conto, né i turisti, né tantomeno i cittadini di Vasto, si sono accorti, negli ultimi anni, di un qualche miglioramento dei servizi che invece permangono carenti, a partire da quelli igienici».

È la nota di risposta al Sindaco di Vasto Francesco Menna, che si conclude sarcastica, del segretario cittadino di Fratelli d’Italia, Marco di Michele Marisi, che ieri in un comunicato aveva criticato la scelta della Giunta di centrosinistra di aumentare l’imposta di soggiorno.

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