Civeta, Partito Comunista: «Mobilitazione per la salvaguardia del territorio»

"Il tema vero è l’insostenibilità di un sistema che ha nel denaro e nel profitto l’unico principio, valore e obiettivo, eliminando qualsivoglia presupposto morale ed etico"

Politica
Vasto domenica 23 giugno 2019
di La Redazione
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Civeta © SanSalvoWeb

CUPELLO. Riceviamo e pubblichiamo nota stampa a firma del Partito Comunista Abruzzo:

"Alla fine degli anni ’80 il PCI cupellese propose con molta convinzione la realizzazione di una struttura all’avanguardia che riuscisse a dimostrare come dal “letame nascono i fiori”. Di lì a poco, con l’esplodere dell’ipercapitalismo odierno, i rifiuti sarebbero diventati uno tra i principali investimenti più remunerativi in assoluto e gli Enti pubblici si sarebbero trasformati in comitati di sostegno per i potentati economici e imprenditoriali che sono riusciti a demolire un grande sogno pulito per questo nostro martoriato territorio.

E’ recente la notizia della sensibile riduzione del conferimento dei rifiuti a Valle Cena a Cupello che fa seguito al cupo episodio dell’incendio divampato nell’area gestita dalla Cupello Ambiente S.r.l., soggetto privato che si è insediato nell’area pensando, ovviamente, al solo accumulo di profitto, noncurante della provenienza e qualità dei rifiuti. Ma ad entrare in crisi, lo abbiamo sempre sostenuto, è oggi la parte “pubblica” gestita, fino a pochi giorni fa, dal Commissario Gerardini. Tale commissariamento fu necessario a causa della mala gestione dei rappresentati dei comuni consorziati nel CDA del CIVETA.

Improvvisamente, davanti a responsabilità decisamente trasversali che nel tempo hanno riguardato un enorme sistema di potere a prevalente appannaggio del Centro Sinistra ed oggi chiaramente peggiorato con la gestione del Centro Destra, assistiamo al tentativo consueto del “ripristino della verginità politica”. Eppure, essendo una società pedissequamente allenata all’abbandono della memoria, taluni personaggi che hanno utilizzato i bilanci pubblici dei Comuni che hanno amministrato con il terrore e con la forza anni or sono, finalizzando ogni scelta del futuro della propria terra alla propria fallimentare carriera politica, oggi si ritrovano ad accusare gli eletti in Consiglio Regionale, di pensare alla propria ignorando il bene del territorio. Altri ancora invocano l’intervento della Regione colpevolizzando il Centro Destra di essere assente e/o di intervenire con misure già viste, come quella dell’intervento di un nuovo commissario.

Il Partito Comunista è l’unico in questi anni ad aver pagato un prezzo salato per aver coerentemente mantenuto la propria posizione: 1) il conferimento esclusivo dei rifiuti da parte dei soli Comuni consorziati. 2) La totale esclusione di ipotesi di intervento del privato (non essendo espressione di alcun interesse che non risponda alle proprie tasche). 3) Il rafforzamento del compostaggio e del riciclaggio dei rifiuti. 4) Un controllo pubblico al di là di quello dei Comuni che azzeri il clientelismo immorale prodotto in questi anni e che vigili sui conferimenti. 4) Indagini scientifiche sul territorio per comprende quale sia l’impatto sulla salute dei cittadini delle politiche gestionali sviluppate finora.

Il vero tema non è “chi sta con Lanciano e chi no”; il tema vero è l’insostenibilità di un sistema che ha nel denaro e nel profitto l’unico principio, valore e obiettivo, eliminando qualsivoglia presupposto morale ed etico. Il Partito Comunista invita alla mobilitazione per la salvaguardia del proprio territorio e alla lotta per un sistema produttivo ed una società diversi."