Concorsi pubblici al Comune: «No a procedure esclusive, ma inclusive»

"Vogliamo sapere i nomi dei partecipanti al concorso, chi è stato certificato e che il sito del Comune riporti lo storico dei concorsi"

Politica
Vasto sabato 13 luglio 2019
di F. C.
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Francesco Prospero e Vincenzo Suriani
Francesco Prospero e Vincenzo Suriani © Vastoweb

VASTO. I concorsi comunali non convincono i consiglieri di Fratelli d'Italia Vincenzo Suriani e Francesco Prospero. Questa mattina, in conferenza stampa, i due membri dell'opposizione hanno espresso tutte le loro perplessità.

Francesco Prospero ha affermato: ""Abbiamo sottolineato ancora una volta l'inopportunità della procedura adottata dal Comune di Vasto per la selezione del personale. Una procedura sui generis, adottata ormai da pochissimi comuni in Italia, che osserva una legge del 1987 che non prevede il concorso pubblico, bensì una selezione attraverso i centri per l'impiego.

L'inopportunità ha riguardato anche la fase preliminare al concorso, ovvero quella della corsa alle certificazioni avvenute anche in periodi vicini alle consultazioni elettorali. Una procedura che inoltre non è stata diffusa mediaticamente dall'Amministrazione comunale, dal momento che è stata resa nota solo sul sito del Comune senza nessun comunicato stampa.

Noi abbiamo chiesto più volte, anche in Consiglio Comunale, di annullare questa procedura e di rinnovarla. L'abbiamo chiesto all'Amministrazione comunale, al segretario generale e al dirigente del personale. Ci attiveremo affinché il concorso venga annullato e sia consentita una procedura non più esclusiva, riservata a pochi fortunati, ma inclusiva e quindi aperta a tutte le persone interessate".

Per Vincenzo Suriani: "Noi oggi abbiamo ripercorso tutta la storia recente dei concorsi del Comune di Vasto. Una storia tutta basata su questa legge del 1987. Abbiamo fatto il nostro dovere nel senso che come politici abbiamo seguito la vicenda, abbiamo portato la discussione in Consiglio comunale, dove abbiamo assistito a clamorose arrampicate sugli specchi e ci hanno detto che questa procedura fosse regolare.

Oggi abbiamo fornito nuove prove su come si ottengono queste certificazioni e ribadiamo che questa procedura non è perfettamente in regola. A tal proposito, ribadiamo che la pubblica amministrazione si può fermare, che il segretario generale può intervenire, che il dirigente del personale può annullare il concorso, e che se invece si deciderà di andare avanti, noi saremo pronti a ricorrere in tutte le sedi.

Infine abbiamo comunicato una serie di scorrettezze nei confronti dei consiglieri comunali, che non hanno ricevuto gli atti richiesti dal centro per l'impiego, né quelli richiesti dal Comune sulle domande di partecipazione. Inoltre, il sito del Comune non riporta tutti i concorsi precedenti al 2019, che invece per legge devono essere presenti sul sito.

Pertanto chiediamo che si sanino queste situazioni. In caso ciò non avvenga, abbiamo specificato in conferenza stampa che andremo avanti in tutte le sedi. Crediamo infatti che nel 2019, rispetto a una legge di trenta anni fa, ci siano tanti appigli per invalidare questa procedura concorsuale; li stiamo studiando e quindi ci riserviamo di andare avanti in tutte le sedi opportune, amministrative e giudiziarie".

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