Jova Beach Party, Bocchino: «Le responsabilità politiche sono evidenti»

"Non è stato lo scontro politico a determinare una scelta di diniego, ma semplicemente la superficialità"

Politica
Vasto martedì 13 agosto 2019
di La Redazione
Più informazioni su
Sabrina Bocchino
Sabrina Bocchino © Sabrina Bocchino

VASTO. “Sì, è proprio il caso di dire qualcosa sul mancato svolgimento, a Vasto, del Jova beach party, il concerto di Jovanotti che si sarebbe dovuto tenere sulla spiaggia di Vasto il prossimo 17 agosto”.

Sabrina Bocchino, consigliere regionale de La lega, interviene per la prima volta sulla vicenda che ha tenuto banco per tutta l’estate.

“Quando si cancella una data di un evento che coinvolge migliaia di persone, soprattutto giovani, è triste, desolante – sottolinea Bocchino -. Ma ben comprendo le ragioni dell’autorità provinciale di governo che, al di là delle strumentali accuse di essere “politicamente” contro l’evento, deve porsi, come ha fatto il prefetto Barbato, mille interrogativi prima di dare il via libera ad una manifestazione che coinvolge oltre 30 mila persone.

A mio avviso non è stato lo scontro politico a determinare una scelta di diniego, ma semplicemente la superficialità di chi ha pensato che manifestazioni di questa portata potessero svolgersi semplicemente scrivendo la data sul calendario degli appuntamenti estivi.

Ho avuto l’impressione che gli artefici di questa disfatta si siano resi conto troppo tardi delle difficoltà oggettive del sito individuato per l’evento, cioè Fosso Marino, sulla spiaggia della Marina di Vasto. Le istituzioni provinciali che hanno l’ultima parola sulla sicurezza di un pubblico spettacolo, in primis il Prefetto, andavano coinvolti preventivamente, come sta facendo oggi il Comune di Montesilvano che vorrebbe salvare la data abruzzese del Jova beach party.

E non quando, con leggerezza e tanta incompetenza, si è costruito un percorso di carte e documenti autorizzatori privi di rispondenza alle reali esigenze di sicurezza. Non entro nel merito delle vicende giudiziarie e delle denunce minacciate che rischiano di trasformare questa debacle in catastrofe per la nostra città, mi limito a considerare che il gioco di squadra non si chiede quando, ormai, la sconfitta è certa. La collaborazione va ricercata al momento della costruzione di percorsi che possono far crescere l’immagine di una località turistica, in questo caso di una intera Regione. E’ soprattutto questa la responsabilità politica che addebito all’amministrazione Menna, isolata dal contesto politico regionale non per colpa degli altri, ma per propria negligenza.

Le conseguenze? Mi auguro che le responsabilità politiche, non vengano determinate dal corso della giustizia, ma prendano forma e sostanza da una chiara ammissione di incapacità e di scuse alla città per questo patetico teatrino. Amministrare non significa solo pianificare posti di responsabilità nel settore turismo pensando a profili da promuovere; amministrare significa principalmente far crescere, in questo caso è avvenuto l’esatto contrario, l’interesse per la città del Vasto mostrandone le qualità migliori. Se tutto ciò non è avvenuto – conclude Sabrina Bocchino-, qualcuno dovrà pur prendersi la responsabilità del fallimento, traendone le dovute conclusioni”.