Civeta e Tari, i 5 stelle: «Menna si assuma le sue responsabilità»

«L’unica strada per evitare ulteriori oneri ai cittadini è contestare al Civeta l’aumento dei costi»

Politica
giovedì 16 gennaio 2020
di La Redazione
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Marco Gallo e Dina Carinci
Marco Gallo e Dina Carinci © Vastoweb

VASTO. «Comprendiamo che il Sindaco Menna, alle prese con il girotondo degli assessori, abbia perso l’orientamento ed abbia capito ben poco del nostro precedente comunicato di critica allo stanziamento di 120.000 euro a favore del Civeta e reso necessario, a suo parere, da non meglio identificati extra costi subiti dal Consorzio a causa del sequestro della terza vasca». Così in una nota gli attivisti del Movimento 5 stelle vastese.

«Sperando quindi di essere più chiari torniamo a sottoporre all’attenzione del Sindaco le seguenti considerazioni:

1- La legge 147 del 2013 stabilisce che i costi della gestione dei rifiuti devono essere coperti al 100% dalla tassa TARI.

2- Quest’obbligo è ripreso dall’art.8.IV-comma 1 del regolamento IUC del Comune di Vasto che recita: “Le tariffe del tributo (TARI) sono determinate in modo da garantire la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio relativi ai servizi di igiene ambientale”.

3- Da quanto sopra si evince che non è nei poteri del Sindaco, né del Consiglio comunale, coprire i costi di gestione dei rifiuti attingendo da altre voci di bilancio quali, in questo caso, manutenzione, lotta al randagismo, attività culturali. Se ci sono extra costi non previsti e non recuperabili da altre voci del Piano finanziario dei rifiuti non resta che aumentare la TARI. Il Sindaco quindi la smetta di proporsi impropriamente, come il virtuoso amministratore e benefattore della Città. I soldi destinati alla manutenzione, alla lotta al randagismo ed alle attività culturali non possono finire in discarica.

4- L’unica strada percorribile per evitare ulteriori oneri ai cittadini è quella di contestare al Civeta l’aumento dei costi, e per fare questo il Sindaco non ha bisogno di Consigli comunali straordinari. Il Sindaco quindi, invece di arrogarsi poteri che non gli competono, eserciti le funzioni conferitegli dalla legge a reale difesa di cittadini che non devono assolutamente pagare per gli errori e/o i reati eventualmente commessi da chi ha gestito impropriamente il Civeta e la terza vasca».