Distretto sanitario di Vasto, il caso dell'ufficio scelta e revoca del medico

Smargiassi: "Disservizi quotidiani e nessuna risposta al dg Schael e dell'assessore Verì"

Politica
Vasto giovedì 16 gennaio 2020
di La Redazione
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Distretto sanitario di Vasto, il caso dell'ufficio scelta e revoca del medico
Distretto sanitario di Vasto, il caso dell'ufficio scelta e revoca del medico © Google

VASTO. “Sono ormai quotidiani i disservizi sulla sanità che i cittadini abruzzesi sono costretti a vivere nelle strutture della regione, ma ciò che sta accadendo al distretto sanitario di Vasto non è più accettabile”.

Lo afferma il Consigliere regionale M5S e Presidente della Commissione Vigilanza Pietro Smargiassi, che prosegue: “Questa mattina mi sono recato per la terza volta, da utente, presso l'Ufficio scelta e revoca del medico al Distretto Sanitario di Vasto, e ho potuto constatare quanti problemi siano presenti. Parliamo di un ufficio composto da due impiegati, di cui uno è andato in pensione ad aprile e non è mai stato sostituito, e l'altro è in malattia. In questo momento i lavori vengono portati avanti da un professionista, al quale vanno i miei ringraziamenti, che però la Asl deve andare a prendere con un autista a Casalbordino. Altro problema riguarda l'apertura dell'ufficio e l'ordine con cui gli utenti usufruiscono dei servizi. L'orario mattutino è dalle 8.30 alle 12.30, ma invece di normali prenotazioni, sono posti sul davanzale di una finestra 25 foglietti di carta con numeri scritti a penna, che sono terminati intorno alle ore 9.10. Chi arriva dopo è costretto a tornare a casa e dovrà riprovare la mattina seguente, con tutti i problemi che ne conseguono a livello spostamenti, costi e orari. Si tratta, di fatto, di una violazione dell'orario previsto, che non viene rispettato, oltre che di un metodo di lavoro palesemente inadeguato”.

“Vista la situazione di grave disagio e in qualità di Presidente della Commissione Vigilanza, ho contattato telefonicamente i vertici sanitari di Regione Abruzzo e della Asl Lanciano Vasto Chieti per spiegare ciò che stava succedendo. Non ho avuto alcuna risposta né dal Direttore Generale Thomas Schael, né dal Direttore Amministrativo Giulietta Capocasa, né dall'Assessore alla Sanità Nicoletta Verì”.

“Avrei voluto raccontare loro cosa sono costretti a vivere quotidianamente gli utenti del Distretto sanitario di Vasto, per riportare i vertici aziendali della Asl e l'Assessore a diretto contatto con la realtà. Li invito a recarsi, all'orario di apertura, presso l'Ufficio per vedere, con i loro occhi, cosa significhi avere a che fare con disagi così complessi. E ciò che succede qui, si replica in molte altre zone della regione, certificando le condizioni di enorme difficoltà in cui versa la nostra sanità. Questo non è ciò che meritano i vastesi e gli abruzzesi, che hanno diritto ad avere un servizio sanitario efficace ed efficiente in ogni zona della regione", conclude.