Tribunali: "Unanimità per salvare la giustizia dei centri minori"

"Sono orgoglioso dell'approvazione all' unanimità del progetto di legge da conferire al Parlamento"

Politica
martedì 15 settembre 2020
di La Redazione
Tribunale di Vasto
Tribunale di Vasto © Vastoweb

ABRUZZO. "Il Consiglio regionale ha approvato all' unanimità la legge -nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli uffici del pubblico ministero, a norma dell’articolo 1 comma 2 della legge 14 settembre 2011 n. 148 e successive modifiche-" lo scrive in una nota Simone Angelosante,consigliere regionale(Lega),che prosegue "Sono orgoglioso dell'approvazione all' unanimità del progetto di legge da conferire al Parlamento per la tutela dei tribunali non provinciali di Avezzano, Sulmona, Vasto e Lanciano ,tale legge dispone che,in caso di approvazione in sede parlamentare, le spese di funzionamento extra giudiziario dei suddetti tribunali saranno a carico della Regione Abruzzo con il contributo degli Enti locali" continua Angelosante,primo firmatario del progetto di legge "La giustizia non può sottostare a logiche economiche,su questo punto hanno convenuto i miei colleghi,di maggioranza e di opposizione,adesso ci auguriamo che tale unità di intenti trovi riscontro nell'iter parlamentare" conclude Angelosante.

Anche il M5s commenta il progetto di legge approvato:

“Oggi l’Abruzzo si è dotato di un ulteriore strumento che potrà incidere sulla riforma della geografia giudiziaria e che potrà evitare la chiusura dei quattro tribunali. Tale legge garantisce che, le spese di funzionamento extra giudiziarie dei suddetti tribunali saranno a carico della Regione Abruzzo ed eventualmente, in ultima istanza, degli Enti locali. In quest’ottica ho presentato, e fatto approvare insieme ai miei colleghi del Movimento 5 Stelle, una risoluzione per impegnare formalmente la Regione Abruzzo a stanziare, già dal 2021, 1 milione di Euro l'anno così da accompagnare l’iniziativa legislativa con un concreto impegno istituzionale della Regione Abruzzo e per evitare un eventuale ricasco anche sulle casse dei comuni. ”

Ad affermarlo è il Consigliere regionale del M5S Giorgio Fedele che spiega “Il Decreto Legislativo 155 del 2012 ha rappresentato per l’Abruzzo una vera e propria mannaia sul diritto alla giustizia e sui servizi di prossimità: ha coinvolto i Tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto, lasciando praticamente scoperti territorialmente i 3/4 della regione. Una condizione insostenibile a cui come M5S ci opponiamo dentro e fuori le istituzioni già dal 2012.
La legge sulla nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli uffici del pubblico ministero è, ci tengo a ribadirlo, un’iniziativa dei territori, in particolare modo degli ordini professionali che lavorano nell’ambito della giustizia, che hanno affidato al Consiglio Regionale l’onere e l’onore di Presentare una Legge di iniziativa parlamentare.

L’iter legislativo però, mi dispiace doverlo ricordare, ha preso l’avvio con il piede sbagliato, visto che è stata portata all’interno del Consiglio e propagandata come se fosse la soluzione trovata, inventata e immaginata da una sola forza politica di maggioranza. Un messaggio errato e non rappresentativo della realtà. La legge infatti è oggetto di un lavoro corale di tutto il consiglio regionale. Come m5s abbiamo contribuito al suo miglioramento attraverso la presentazione di emendamenti di merito, elaborati anche con gli uffici legislativi di Camera e Senato, che hanno colmato le carenze che ne avrebbero ostacolato i successivi passi in sede parlamentare.


E’ anche da sottolineare il ritardo con cui è stato portato il testo in Consiglio Regionale: la norma poteva tranquillamente essere portata in discussione prima della pausa estiva, ma per un motivo che alla fine non sono riuscito bene a comprendere, si è scelto di tergiversare fino ad oggi. Non vorrei dover leggere questo rinvio in chiave elettorale data l’importanza del problema – incalza Fedele - Non vorrei, quindi, che questa legge sia stata posticipata in vista delle comunali di Avezzano e dover costatare ancora una volta come una attività che ci ha visto tutti coinvolti, un lavoro che ci ha unito per un obiettivo comune, debba essere nuovamente sacrificato alle logiche della propaganda, delle elezioni, delle amministrative o del marketing. Non permetteremo certo che questo accada, in ballo c’è il diritto alla giustizia nel nostro territorio. Un diritto fondamentale e per tutelarlo dobbiamo seguire una strada chiara e dritta dove nulla deve essere lasciato al caso o alla propaganda” conclude.