Un adolescente su cinque fuma e a pochi è vietata la vendita

Sono stati diffusi oggi presso il Ministero della Salute i dati dell'Indagine sui giovani e il tabacco del 2018

Vasto venerdì 05 aprile 2019
di La Redazione
Giovanissimi fumatori
Giovanissimi fumatori © web

VASTO. Sono numerosi i fumatori giovanissimi, ben un quinto della popolazione fra i 13 e i 15 anni. I ragazzini non hanno alcuna difficoltà ad acquistare prodotti contenenti nicotina nonostante la normativa che ne impone il divieto di vendita al di sotto dei 18 anni.

Si è svolto oggi 5 Aprile, presso il Ministero della Salute a Roma, il convegno "Risultati dell'Indagine sui Giovani e il Tabacco 2018".

La giornata ha rappresentato un momento di approfondimento e riflessione tra il mondo scolastico e quello della sanità e della ricerca sulle tematiche del contrasto al fumo tra i giovani, ma soprattutto l’occasione per diffondere i dati dell’indagine sui giovani e il tabacco condotta in Italia nell’anno scolastico 2017-2018.

Il sondaggio, che viene svolto a cadenza quadriennale, utilizza un questionario standard e nel 2018 ha coinvolto 33 scuole secondarie di primo grado e 33 di secondo grado. La percentuale complessiva di risposta è stata del 77,4%. I dati diffusi riguardano gli studenti di età compresa tra 13 e 15 anni.

I risultati presentati hanno mostrato che più di un under 15 su cinque fuma tabacco, e l’uso di sigarette è più diffuso tra le ragazze (23,6%) rispetto ai coetanei maschi (16,2%). Circa la metà degli intervistati è stata esposta al fumo passivo in casa.

Quasi 6 intervistati su 10 hanno tentato di smettere di fumare nell’ultimo anno; infatti la maggior parte dei ragazzi è consapevole dei danni del fumo.

Il dato che probabilmente allarma e indigna di più è che il 68% di questi ragazzi e ragazze ha dichiarato di non aver avuto problemi ad accedere ai prodotti da fumo nonostante l’età inferiore a quella prevista per la vendita, che ricordiamo essere estesa anche ai distributori automatici.

A livello mondiale, quest’operazione di informazione e prevenzione è promossa dall’Oms. In Italia la rilevazione 2018 è stata condotta dall'Istituto superiore di sanità, con il coordinamento del ministero della Salute all’interno di un progetto del Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie.