Come vivere fino a 125 anni, la ricetta del professor Brunetti

“Il cervello, un meraviglioso laboratorio della mente”

Vasto mercoledì 20 novembre 2019
di La Redazione
Pensionati
Pensionati © Bari Today

ABRUZZO. Come vivere bene e più a lungo? Qual è la durata massima della vita umana? Quali sono i segreti per vivere meglio? A queste ed ad altre domande cerca di rispondere in un saggio pubblicato sulla rivista “Neuroscienze” dal titolo “Il cervello, un meraviglioso laboratorio della mente” il professor Guido Brunetti.

“Promuovere il benessere fisico e mentale- afferma l’autore- è la grande sfida degli scienziati. Le scoperte stanno operando una rivoluzione scientifica nei metodi di cura e diagnosi in medicina e psichiatria. Il miglioramento delle condizioni esistenziali hanno innalzato costantemente l’aspettativa di vita. Diverse ricerche hanno mostrato che possiamo vivere fino a 125 anni”.

Il segreto? “C’è- spiega Brunetti- una complessa e intricata rete di cause che interagiscono fra loro. Gli elementi fondamentali sono il patrimonio genetico, il funzionamento dei sistemi neurali del cervello, il pensiero positivo, una sana alimentazione e il movimento. Le scoperte delle neuroscienze ci forniscono preziose indicazioni sull’attività del cervello per il miglioramento del nostro benessere in una società sempre più stressata e vecchia. La nostra mente ha bisogno di continui stimoli per attivare aree e meccanismi cerebrali e accrescere le connessioni sinaptiche”.

“La combinazione di questi fattori- aggiunge l’uomo di scienza- produce la secrezione di una serie di sostanze, le quali esercitano benefici effetti nei disturbi psichiatrici e cardiovascolari, nelle malattie senili, nel processo di invecchiamento e nello stress, potendo rafforzare inoltre le difese immunitarie e assicurare uno stato di sedazione neuromuscolare e benessere emotivo e mentale”.

“Il problema più importante- conclude il professor Brunetti- ”non è, d’accordo con Seneca, quello di vivere a lungo, ma come vivere. Aumenta la durata della vita, ma aumenta anche l’incidenza delle malattie legate all’invecchiamento, come ictus, patologie cardiache e neurodegenerative, diabete, cancro. Viviamo più a lungo, ma invecchiamo malati (unhealthy ageing )”.

Anna Gabriele