Dal primo febbraio si "rafforza" il bonus idrico

Vasto martedì 28 gennaio 2020
di Claudio de Luca
Acqua potabile e analisi della Crea: usi alimentari inibiti per almeno 4 giorni
Acqua potabile e analisi della Crea: usi alimentari inibiti per almeno 4 giorni © Web

ABRUZZO. Scusate se il vostro cronista apparentemente arriva in leggero ritardo. Faccio notare, però, che comunque viene a parlarvene bene prima degli Uffici comunali che non vi dicono mai alcunché. E stavolta il contenuto della notizia non è da sottovalutare.

Dal 1° di gennaio il “bonus sociale idrico” viene rafforzato da uno sconto maggiore in bolletta ed esteso anche ai titolari di reddito e di pensione di cittadinanza. Dal 2021, poi, il riconoscimento sarà automatico per gli aventi diritto senza più l’obbligo di farne richiesta, peraltro in analogia a quanto avverrà per le altre piccole agevolazioni previste. La richiesta si potrà presentare a partire dal 1° febbraio 2020 al proprio Comune di residenza congiuntamente alla domanda per il ‘bonus’ elettrico e/o per quello del gas e dell’acqua. In alternativa ci si può rivolgere ai Centri di assistenza fiscale (sempre che siano stati autorizzati dai rispettivi Comuni a raccogliere le istanze).

Per fare richiesta bisogna consegnare il modulo preposto compilato, e presentare: un documento di identità; un’eventuale delega (nel caso la richiesta fosse presentata da una terza persona non intestataria del contratto di fornitura); un’attestazione ISEE in corso di validità; un’altra che contenga i dati di tutti i componenti del nucleo Isee (nome, cognome e codice fiscale); un’attestazione per il riconoscimento di famiglia numerosa (almeno 4 figli a carico), se l’Isee fosse superiore a 8.265 euro (ma entro i 20.000 euro). Inoltre, ai fini dell’identificazione della fornitura idrica sarebbe preferibile indicare il codice della fornitura ed il nominativo del gestore idrico (entrambi reperibili dalla ‘bolletta’). Attuando quanto previsto dal recente 'decreto fiscale' (d.l. n. 124/2019), l'Autorità di regolazione di energia, reti ed ambiente ha aumentato il valore del ‘bonus’ sulle bollette dell'acqua previsto per le famiglie in difficoltà (presente anche per elettricità e gas e introdotto dallo stesso decreto anche per i rifiuti urbani), garantendo le riduzioni non solo per i consumi di acqua (come prevedeva finora la legge), ma estendendole anche ai costi relativi ai servizi di fognatura e di depurazione. Si ricorda che all'agevolazione possono accedere tutti i nuclei familiari con indicatore di situazione economica equivalente non superiore a 8.265 euro; limite che sale a 20.000 se si hanno più di 3 figli fiscalmente a carico. In pratica le stesse condizioni previste per usufruire del bonus elettrico e gas.

La richiesta, se accettata dal Comune, permette di usufruire di uno sconto in bolletta pari al costo di 18,25 mc annui (equivalenti a 50 litri/abitante/giorno, cioè al quantitativo minimo stabilito per legge ai fini del soddisfacimento dei bisogni personali) per ciascun componente il nucleo familiare, per la cui valorizzazione si tiene conto della tariffa agevolata applicata dal gestore per il servizio di acquedotto, nonché delle tariffe di fognatura e depurazione. Lo sconto verrà erogato direttamente in bolletta per chi ha un contratto diretto, mentre l'utente indiretto (cioè la famiglia che vive in un condominio e non ha un contratto proprio di fornitura idrica) riceverà il ‘bonus’ sociale in un'unica soluzione, secondo le modalità individuate dal gestore del servizio idrico (ad esempio su conto corrente o con assegno circolare non trasferibile). Infine, dal 2020, hanno diritto al Bonus idrico anche i titolari di reddito e pensione di cittadinanza (come già previsto per elettricità e gas), che potranno presentare la richiesta dal prossimo 1° febbraio.

Il Bonus così adeguato - spiega l’Arera in una nota – “per una famiglia tipo di tre persone in stato di bisogno (con consumo di 150mc/anno), potrà coprire – in media - circa un terzo del valore della spesa annua sostenuta per la fornitura idrica”.

Claudio de Luca