Anche nell'Alto Vastese è tempo di turismo esperienziale

Il concetto generale del turismo esperienziale è quello della personalizzazione

martedì 13 ottobre 2020
di La Redazione
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Una foto di Carunchio
Una foto di Carunchio © Gisela Ritrivi

CARUNCHIO. Un recente rapporto sul turismo italiano ha evidenziato dei notevoli cambiamenti ed hanno portato gli operatori del settore a rivedere il loro modus operandi.

Oggi il turista non si limita a fotografare ed ammirare le bellezze del luogo non vuole essere spettatore, ma protagonista desidera un tipo di vacanze “esperienziali” quindi imparare e conoscere per conservare un ricordo memorabile del luogo in cui va; dove poter tranquillamente cucinare lui stesso antiche ricette gastronomiche originali, partecipare a laboratori artigianali fare passeggiate salutari nei boschi e in questo modo poter comprendere l’unicità e l’autenticità del paese che visita.

Sicuramente l’aspetto emozionale viene messo in primo piano ed il turista riesce così a cogliere l’opportunità di confrontarsi con ciò che non conosceva, rendendolo entusiasta.

Il concetto generale del turismo esperienziale è quello della personalizzazione, dando valore e attrattiva alla cultura della tradizione dell’ospitalità del borgo. Molti sono i paesi dell’alto e medio vastese nella provincia di Chieti che si evidenziano per tutto ciò, elargendo immensa passione verso il proprio territorio e grande volontà di valorizzarlo.

Fra questi è interessante fare emergere Carunchio, un borgo antico a 714 metri sul livello del mare con 740 abitanti circa. Aristotele affermava che l’esperienza è un insieme di sensazione e memoria resa possibile dall’induzione ovvero la capacità di cogliere l’universale attraverso il particolare.

Lucia Desiati

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