Al volante, Galateo per i tempi moderni

Veicoli al crocevia
lunedì 27 gennaio 2020
di Claudio de Luca
Distrazioni al volante
Distrazioni al volante © lautomobile.aci.it

In quale mondo sarebbe potuta accadere una vicenda del genere? Ma a Londra, naturalmente, e tanti anni fa. Un vigile fischia all’indirizzo di una Jaguar decapottabile alla cui guida si trovava un signore che esibiva una ‘pelata’ da far paura. L’autista, ubbidiente, accosta e si ferma. «Sir, siete in contravvenzione. Documenti, please». «Cosa ho fatto?», domanda. «Guidate troppo lento, ostacolate il traffico». Poi legge il nome sulla patente che gli è stata esibita, e vi legge: Stirling Moss, il famoso campione di Formula 1. Il vigile si complimenta con lui, ma è inesorabile. « Devo multarla, va troppo piano». La notizia passò alla storia. Il punto è che, in certe situazioni, viaggiare a cinque chilometri all'ora può essere veramente troppo. Di contro, in altre, 200 all'ora sono come andare a spasso. Per evitare le stragi sulle strade le rinunce sono tante e, di sovente, non partono dalla velocità. Le elenchiamo nell'ordine: non fumare, né il pilota né i passeggeri; no all’ascolto della radio; no alla musica … Quel che occorre ascoltare è invece il rombo del motore ed il fruscìo delle gomme. No assoluto all'alcol, né tanto né poco. Droghe? Manco a pensarci. Non bere o non mangiare mentre si guida perché il cibo può cadere addosso e distrarvi. Niente telefonino: da tenere sempre spento. Non chiacchierare, perché fa perdere la concentrazione che – alla guida - deve essere sempre assoluta.

Il meglio è viaggiare ad una velocità maggiore del 10% rispetto a quella media del traffico: se pochi vi superano, potrete concentravi su chi vi sta davanti o su chi potrebbe arrivarvi dai lati. Non devono esserci oggetti che si spostino sul cruscotto o, peggio, appesi al retrovisore centrale. Vetri sempre pulitissimi, lavavetro perfetto. Freni, ammortizzatori, gomme e pressione delle gomme tutto ad ok. Il panorama non esiste, esiste la strada, il tipo di asfalto, il traffico negli specchietti. Lunotto posteriore sempre sgombro. Rispettando tutti questi comportamenti, la cosa più sorniona e pericolosa rimane il colpo di sonno. Da giovani preavvisa; dopo i 60 anni, non più. Perciò, al primo accenno, fermarsi al primo ostello di turno, assumere due caffè e dedicarsi ad un pisolino.

Luoghi da evitare categoricamente? Le discoteche. Sono rumorose, frastornano e la concentrazione va a farsi benedire. Ammesso il motel, anche con ragazza (ma senza cedere all’alcol). Poi dormite, per favore. Sappiamo bene che questo elenco, rigorosamente francescano, non sarà osservato da alcuno. Ma una cosa è certa: funziona, e come. A proposito di sobrietà, il d.m. 30 luglio 2008 descrive i principali sintomi correlati ai diversi livelli di concentrazione alcolemica nel sangue, identificando otto raggruppamenti di valori, i principali sintomi e gli effetti psico-fisici correlati. Va sottolineato che pure un'alcolemia considerata bassa (qual è quella da 0,1 a 0,3 grammi per litro) potrebbe avere, in particolare per alcuni soggetti, effetti concreti sulla guida.

Ciò vuol dire che soltanto il tasso pari a zero può essere considerato sicuro. Un allegato contiene una tabella per la stima delle quantità di bevande alcoliche che determinano il superamento del tasso alcolemico legale per la guida in stato di ebbrezza (pari a 0,5 grammi per litro). Si utilizza come dato di base quello derivante dalla assunzione di una unità-standard di bevanda alcolica che fa riferimento ai bicchieri, lattine o bottiglie più comunemente serviti nei locali interessati dalla legge n. 160 del 2007. Per il calcolo dei valori del tasso viene utilizzata la formula di Widmark corretta. Per consentirne una stima adeguata, si fa riferimento, oltre che al peso corporeo, anche al sesso e alla condizione dello stomaco (pieno o digiuno), secondo le indicazioni degli esperti della Commissione ministeriale. La possibile influenza di ulteriori variabili viene sottolineata in specifiche avvertenze agli utenti per una corretta lettura della relativa tabella. Il corpo ha tre sistemi per difendersi dall'alcol: il vomito; il respiro che lo elimina, al 10-15%, attraverso i polmoni; il fegato che lo neutralizza, all'80%, con l'alcoldeidrogenasi. Ma questo enzima, nei ragazzi fino a 18-19 anni, non c'è. Cosicché, già 15 minuti dopo di avere bevuto, tutto l'etanolo è in circolo nel sangue. Ed ecco spiegate le stragi sulle strade.

Claudio de Luca