Jimmy Garoppolo, classe 91 e con Vasto nel sangue: la stella dei San Francisco 49ers

Il quotidiano nazionale La Repubblica dedica un lungo articolo al nuovo campione del football

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Vasto venerdì 15 novembre 2019
di Lea Di Scipio
Jimmy Garoppolo, classe 91 e con Vasto nel sangue: la stella dei San Francisco 49ers
Jimmy Garoppolo, classe 91 e con Vasto nel sangue: la stella dei San Francisco 49ers © mercurynews.com

VASTO. "Jimmy Garoppolo, dall'Abruzzo a San Francisco il ragazzo che fa impazzire il football americano”, così “La Repubblica” titola un articolo dedicato al giovane campione che, a quanto sembra, avrebbe origini vastesi.

La famiglia immigrata da Vasto, un padre elettricista a Chicago e un talento da regista Nfl: con i 49ers ha firmato un super contratto da 137,5 milioni di dollari. E ora dopo otto successi di fila il ragazzo sogna la conquista del Super Bowl", si legge nel lungo articolo del quotidiano nazionale.

Jimmy Garoppolo, classe 91, si sta affermando nel mondo del football americano, anche se, da come si legge, “mamma Denise non voleva giocasse perché preferiva il soccer, il calcio”, mentre “papà Tony non aveva neppure il tempo di stargli appresso, impegnato com’era a sbarcare il lunario nell’America che tocca agli emigranti: sudore e fatica per costruirsi reputazione e portafogli”.

Da qui parte un dettagliato excursus sulla vita del ragazzo e della sua famiglia, che l’avrebbe portato “dall’Abruzzo agli States”.

Nell’articolo si legge che il quarterback dei San Francisco 49ers o Jimmy G, “come gli americani, con il loro spirito pratico, chiamano per abbreviare un cognome lungo che sembra uno scioglilingua, cresce in una solida e unita famiglia italiana trapiantata in Usa. Non frequenta grandi e non lo chiamerà una grande università, anche se il college dove giocherà conta tra i suoi ex allievi passati di lì grandi coach come Mike Shanahan e Sean Payton e, soprattutto, Tony Romo, che lo condurrà in una crescita graduale quanto impetuosa. Jimmy batterà ogni record così da diventare, nonostante l’università secondaria, un protagonista del draft del 2014.”

Finché, come scrive il giornalista, arriva “la chiamata della vita: Jimmy G. va alla corte dei New England Patriots, per essere sintetici: il massimo dei massimi”. Da qui, in base alla ricostruzione fatta nell’articolo, cominciano una serie di fatti difficili da affrontare, ma, forse la caparbia indole vastese, lo porta a continuare ad allenarsi, ma non finisce qui.

“Arriva il super contratto - 137,5 milioni di dollari per 5 anni - e con questo un fato avverso: un ginocchio si gira innaturalmente e i legamenti cedono. Stagione finita. Ma Jimmy da suo padre ha imparato cosa sia il sacrificio e il duro lavoro e anche i risultati che ne derivano ("Lavorava così tanto, mio padre Tony, che talvolta non lo vedevo perchè andava via all'alba e tornava a notte fonda") e non lesina energie per tornare fisicamente pronto”.

E poi ancora: “quest’anno si ripresenta con tutte le incognite che si hanno dopo un infortunio simile. Ma i Niners sembrano pronti a tornare protagonisti e ne vincono otto di seguito. Jimmy deve riacquistare il ritmo giusto e lo fa con gradualità, partita dopo partita, con un picco in Arizona, contro i Cardinals. Poi arriva la battaglia con Seattle, persa per un calcio da tre punti fallito in overtime. Notte difficile per Garoppolo, maltrattato dalla difesa dei Seahawks.

In sala stampa fa autocritica su due palle perse: “Non dovevo, accidenti…”. Ma la Niners Nation lo apprezza e lo sostiene. Piace quel ragazzo “italiano” dalla perfetta tecnica di lancio e dal sorriso aperto. E poi c'è quella coincidenza con le origini di Montana...così, complice una super difesa e il miglior tight end della lega (Kittle), i fan della Baia sono tornati a sognare”, conclude Repubblica.