Nicola Gianico: “Carico per l’esordio al Civ Supersport 300”

"Correrò in sella ad una Yamaha R3 allestita dal Team ProGP in cui sono stato accolto molto bene, grazie al manager Omar Menghi"

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Vasto mercoledì 05 febbraio 2020
di Lea Di Scipio
Nicola Gianico: “Carico per l’esordio al Civ Supersport 300”
Nicola Gianico: “Carico per l’esordio al Civ Supersport 300” © vastoweb.com

TORREBRUNA. I veri campioni sanno come rialzarsi e quand'è il momento. Ma soprattutto sanno il perché. È infatti la passione a guidare chi sin da piccolissimo si sente attratto da una strada e inizia ad intraprenderla con coraggio e a testa alta. E si sa, a volte si può cadere o non eccellere, ma questo non significa arrendersi, anzi, diventa un motivo per fare ancora di più, per sfidare se stessi e raggiungere il proprio obiettivo.

Questo è quello che è accaduto a Nicola Gianico, classe 2002, con due assi nella manica: la sua famiglia e la sua terra.

Torrese di origine, lui stesso racconta l’importanza che ha avuto la sua comunità sin da quando ha intrapreso questa carriera. Ha gioito con lui e l’ha sempre sostenuto anche nei momenti più difficili.

Adesso lo attende una nuova sfida. Cisko 56, soprannome che deve alla cara nonna, si sta preparando per una nuova entusiasmante gara, il massimo campionato motociclistico nazionale italiano.

Stai per vivere una nuova avventura, il Civ. Con quale moto gareggerai, come ti trovi nel team e quali sono le tue emozioni?

Quest'anno parteciperò al Civ Supersport 300, il Campionato Italiano Velocità a livello professionistico perché corrono diversi piloti del mondiale. Correrò in sella ad una Yamaha R3 allestita dal Team ProGP in cui sono stato accolto molto bene, grazie al manager Omar Menghi e a tutti gli altri membri della squadra.

Come hai vissuto finora questi sogno? Quali sono state le difficoltà maggiori che hai incontrato?

Sto vivendo questo sogno in maniera molto serena, rimanendo concentrato sul mio obiettivo. La parte più difficile è sia quella economica che quella legata al tempo perché sono molto impegnato con gli allenamenti in palestra, in bici e con la corsa. E’ uno sport molto pesante e che richiede una grande preparazione.

Com'è nata questa passione e quale rilevanza ha in termini di tempo e di impegno nella tua vita?

La mia passione per la moto è nata grazie a Marco Simoncelli. Vedevo le sue gare mi sono innamorato di questo mondo. Mi ci dedico molto, sacrificando a volte la scuola. Tutti i pomeriggi, infatti, devo andare a fare allenamento. Grazie al sostegno di mia mia mamma, che mi accompagna sempre, spesso parto per Bari, Misano, Perugia. Siamo quasi sempre fuori per gli allenamenti che mi permettono di prepararmi al massimo per le gare. Ho, quindi, poco tempo per me stesso, per stare con gli amici e per fare tutte quelle cose che normalmente fa un ragazzo di 17 anni, compreso uscire e divertirsi. Ma non mi pesa. Io ho un obiettivo e voglio portarlo a termine.

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