Finita la stagione della Tennistavolo Vasto, sfuma il sogno della A

"Lo scudetto non sarà assegnato. Promozioni si ma senza retrocessioni"

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lunedì 04 maggio 2020
di La Redazione
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Finita la stagione della Tennistavolo Vasto, sfuma il sogno della A
Finita la stagione della Tennistavolo Vasto, sfuma il sogno della A © Vastoweb

VASTO. Sa di beffa l’annata del Tennistavolo Vasto, in particolare per la serie B Femminile che a poco più di un mese dall’ultimo concentramento di Casamassima è stata costretta allo stop da COVID 19 che di fatto, con la chiusura anticipata dell’anno agonistico da parte della Federazione, la condanna al secondo posto in classifica e quindi alla permanenza in serie “B”.

Mastica amaro il Presidente Stefano Comparelli che contava proprio sull’ultima giornata di Casamassima per riconquistare l’apice della classifica. Il 19 aprile infatti era previsto, tra gli altri incontri, anche lo scontro diretto tra due contendenti al passaggio di serie, il Tennistavolo Ennio Cristofaro Casamassima e L’Eureka Roma; gara che in caso di pareggio o sconfitta del Casamassima avrebbe proiettato le ragazze di casa nostra al primo posto ed alla promozione in A2.

Nulla da eccepire sulle decisioni Federali che devono necessariamente tenere conto interessi di ordine superiore come quello della salute. E’ giusto che lo sport passi in secondo piano e si faccia portatore di un’etica doverosa di fronte alla gravità di quello che sta succedendo e di tutte le persone che non ce l’hanno fatta.” ci riferisce Stefano Comparelli che è anche il Presidente Regionale della Federazione.

“ L’unico rammarico squisitamente sportivo è legato alla mancata possibilità di finalizzare la stagione e tutti gli sforzi effettuati per raggiungere quell’obbiettivo che era portare la serie “A” nella nostra città. Speriamo di poter ripartire da settembre nel rispetto dei protocolli di sicurezza che ci verranno assegnati e di tornare a riprogrammare una nuova stagione con meno errori e passi falsi che oggi di fatto ci stanno condannando alla permanenza in “B”. Credo che sia stata proprio la pessima prova nel concentramento di Vasto a compromettere il nostro cammino al vertice della classifica ma è andata così e non possiamo prendercela con nessuno se non con noi stessi” ha continuato Comparelli.

Nonostante l’annuncio nell’Ordinanza Regionale N° 52 della ripresa degli allenamenti per gli sport individuali, la mancanza di linee guida che spieghino come procedere nel rispetto dei protocolli sanitari e soprattutto la chiusura di fatto delle palestre deputate, che per lo più sono collocate all’interno di Istituti scolastici ancora chiusi per Decreto, impedisce materialmente la ripresa degli allenamenti per questa disciplina che a tutt’oggi sono ancora fermi e per la riapertura dei quali non è facile prevedere una data.

“ Siamo nelle stesse condizioni di altri sport che si svolgono generalmente al chiuso e per i quali solo la formulazione di procedure corrette sotto il profilo sanitario potranno permetterci la ripresa delle attività. Per questo ci appelliamo agli organismi competenti affinché provvedano a stilare al più presto dei protocolli sicuri, affidabili, ma soprattutto non onerosi e di facile attuazione. Il perdurare di incertezza e di questa situazione di stallo così come anche una falsa o poco oculata ripartenza potrebbero significare la morte definitiva di tante discipline sportive come la nostra.” ha concluso il massimo esponente regionale.