​Vasto Basket, Di Salvatore: “Obiettivo salvezza ma anche toglierci qualche soddisfazione”

L’augurio di Spadaccini: “Il 50° della Vasto Basket sarà l’anno più bello”

Basket
venerdì 25 settembre 2020
di Lea Di Scipio
​Vasto Basket, Di Salvatore: “Obiettivo salvezza ma anche toglierci qualche soddisfazione”
​Vasto Basket, Di Salvatore: “Obiettivo salvezza ma anche toglierci qualche soddisfazione” © vastoweb.com

VASTO. La presentazione del nuovo staff tecnico e dei giocatori della Vasto Basket Generazione Vincente per l'anno sportivo 2020/2021 si è svolta ieri, 24 settembre presso il Pala BCC di via Conti Ricci, prima dell’inizio degli allenamenti della nuova squadra.

Ad introdurre la cerimonia è stato il presidente Giancarlo Spadaccini: “Ci rivediamo in un momento abbastanza delicato perché riprendiamo le attività dopo tanti mesi, considerato che l’ultima partita risale al 23 febbraio. Per fortuna è arrivata la bella notizia che potremmo riaprire le porte ai tifosi, perché giocare senza la partecipazione degli spettatori è abbastanza penoso. Mi auguro, inoltre, che sarà l’anno più bello perché a settembre del 2021 questa società, nata nel 1971, compie 50 anni”.

E ancora, quest’anno alle dovute raccomandazioni “di essere professionali, si aggiunge quello di essere anche particolarmente responsabili, sottolinea il presidente.

Dopo l’intervento del vice presidente Pierpaolo Andreoni, “vedo ragazzi promettenti e una bella squadra”, il medico sociale Antonio Spadaccini ha ribadito le misure da seguire in quanto atteggiamenti che tutti devono rispettare seriamente, come “doveri che si moltiplicano soprattutto per gli atleti che praticano uno sport di squadra”.

Il direttore sportivo Luigi Cicchini ha poi dato il benvenuto ai giocatori tornati ad indossare la maglietta biancorossa, tra cui il nuovo coach pugliese ma abruzzese d'adozione Sandro Di Salvatore.

Quest’ultimo ha dichiarato nell'intervista:

“I miei 4 anni a Vasto sono stati importanti, abbiamo fatto due promozioni e siamo arrivati ad una semifinale per una promozione in A2, dalla serie B una salvezza ottenuta facilmente. Attualmente c’è un po' di malinconia perché percepisci che gli anni passano, ma alla fine si riparte con tante energie.

Questo è un periodo abbastanza difficile e cosa accadrà in questo campionato non lo sa nessuno e si navigherà a vista. I ragazzi vengono da otto mesi di inattività pertanto i rischi sono alti, perché non è così facile da gestire un atleta che è fermo da tanto, bisognerà ripristinare l'abitudine a giocare e a riprendere certi ritmi, obiettivi che ci porteranno a tornare alla normalità, virus permettendo”.

Una strada, dunque, poco preventivabile, tranne che per l’impronta che il nuovo coach darà: “Il mio metodo di lavoro non cambierà, se non con un inizio di preparazione che sarà diverso da quello degli anni passati. L’obiettivo della società è di fare un campionato per ottenere una salvezza quanto prima, per poi provare a toglierci qualche altra soddisfazione”.