Mancini, l’Italia rinata: talenti a profusione in vista di Euro 2020 e Qatar 2022

​Ogni reparto pullula di giovani: dal baratro alla resurrezione

Calcio
Vasto sabato 12 ottobre 2019
di La Redazione
Mancini, l’Italia rinata: talenti a profusione in vista di Euro 2020 e Qatar 2022
Mancini, l’Italia rinata: talenti a profusione in vista di Euro 2020 e Qatar 2022 © Web

ABRUZZO. Gli Europei del 2020 si avvicinano, con il match inaugurale proprio in quel di Roma ed una qualificazione che gli azzurri dovrebbero riuscire ad ottenere proprio nella capitale, Stadio Olimpico, sabato sera contro la Grecia. Un’Italia che in appena due anni sembra sia cambiata drasticamente, in tutto e per tutto: da un punto di vista della guida tecnica ovviamente, ma soprattutto di un parco giocatori che si è riscoperto ricco e sparso in ogni reparto. Una debacle, quella con la Svezia, che forse poteva essere evitata aprendo gli occhi un po’ prima, sulla tradizione calcistica italiana che forse si pensava fosse d’un tratto svanita, per chissà quale oscuro motivo.

L’Italia di Mancini ha da subito colpito, nonostante risultati altalenanti in Nation League: per il gioco, ma soprattutto per le convocazioni e il senso di gruppo lanciato immediatamente dal tecnico di Jesi. Il Mancio ha puntato su un mix di giovani ed esperti, con grande predisposizione per i primi. Merito ovviamente di un parco giovani rinnovato e finalmente capace di ritagliarsi spazi importanti nelle prime squadre italiane, anche di top club. Un’esperienza ed un minutaggio che ha fatto comodo all’Italia, riuscendo ad inanellare una serie di risultati soddisfacenti, pur tenendo presente la difficoltà piuttosto bassa di un girone eliminatorio a portata di mano.

La storia insegna però che quando le cose per noi sembrano facili, diventano semplici da complicare: qui è stato bravo il Ct, a mantenere alta la concentrazione e a costruire un qualcosa di tangibile in poco tempo. Un Made in Italy che sforna talenti da tutti i pori, alcuni già decisamente pronti altri in divenire ma magari già in grado di mettere in difficoltà Mancini per le convocazioni di Euro 2020.

In porta Donnarumma è ormai pronto a diventare quello che per due decenni è stato Buffon, ma sin dalla difesa è chiaro ed evidente il ricambio generazionale: Romagnoli perno della difesa accanto a Bonucci, da capitano del Milan ad appena 23 anni. Sulle fasce insorgono di Lorenzo del Napoli e si candida a lungo termine Pellegrini del Cagliari, ma di proprietà della Juve. E occhio a Bastoni, appena 20 anni, a cui Conte ha già dato fiducia anche in match importanti di questo inizio di stagione.

A centrocampo troviamo ovviamente Tonali, il gioiello per eccellenza dell’Italia che verrà, con un Castrovilli che a Firenze sta emozionando i tifosi gigliati. In attacco, un nome su tutti, quello di Pinamonti: dopo un grande Mondiale Under 20 è in cerca di conferme al Genoa, le cui ali al momento sono tappate da un grifone ancora a stenti in campionato.

Italia che stando alle quote di Euro2020 è la sesta favorita per la vittoria finale, con una quota a 9 che la mette dietro la favorita n.1 Francia, data a 4.50, l’Inghilterra pagata 6 volte la posta, Belgio e Spagna a 8 e infine la Germania a 9