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Due ipotesi: tassa sulla fortuna o sulle apparecchiature?

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Si aspetta la famigerata “manovra correttiva del Governo” che conterrà anche decisioni relative al mondo del gioco d’azzardo pubblico ed ai casino online con bonus: si parla, naturalmente, di ulteriori tassazioni relative a questo settore e vi sono due proposte che potrebbero essere prese in considerazione: innalzare la “tassa sulla fortuna” oppure aumentare il prelievo sulle slot e sulle Vlt. Con questa manovra e con questa nuova stretta si punterebbe a recuperare circa 300 milioni di euro.

In pratica, queste due ipotesi si concretizzerebbero così: innalzare al 9% od al 12,5% la tassa sulla fortuna, quello che viene prelevato dalla parte eccedente le vincite superiori a 500 euro di Superenalotto e Gratta&Vinci: oggi la tassa è al 6%. Oppure intervenire sul prelievo di slot e Videolottey, aumentando il Preu di un punto percentuale suddividendolo in due tranche, quindi, in modo graduale: mezzo punto nel 2017 e l’altro mezzo punto nel 2018. Sono solo previsioni in ogni caso e non esiste una conferma ufficiale di queste due “pensieri”.

Però, bisogna anche spendere qualche parola per qualsiasi tipo di aumento si vorrà fare nei confronti del gioco: gli operatori sono veramente allo stremo. L’anno scorso vi è già stato un cambio di Preu, che è stato forzatamente assorbito dal settore ludico, ed esattamente dal comparto delle apparecchiature da intrattenimento. Ed è stato assorbito con tantissima fatica perché le attività commerciali di gioco stanno subendo restrizioni operative, a volte anche assurde, che in ogni caso, devono essere rispettate da chi ha deciso di operare nel settore lecito del gioco.

Fare un aumento ulteriore, sinceramente, sarebbe un danno enorme e se da un lato gli addetti ai lavori non se lo “volevano aspettare”, dall’altro sentivano che vi sarebbe stato, visto che il nostro Esecutivo non ha altro settore se non quello del gioco a cui rivolgersi quando deve “rastrellare” quattrini per “toppare i buchi del proprio bilancio”!! E poi ancora: che dire del Governo che è in fase decisionale per quello che riguarda la riduzione dell’offerta di gioco? Della diminuzione del parco macchinette? Dei distanziometri e degli orari di funzionamento? Tutto andrebbe a diminuire per il gioco… tranne le imposizioni fiscali che vanno sempre ad aumentare.

Il gioco lecito, casino online compresi, deve assorbire il “colpo” della “sua” riduzione sul territorio, che sarà certamente un favore alla criminalità organizzata ed al gioco illegale che, sembra non vi sia dubbio, oggi sono proprio arginati dalla presenza capillare del gioco legale, garantito su tutto il territorio della Penisola dagli operatori onesti, in particolare dai gestori e dagli esercenti. Già lo scorso anno il gioco lecito ha dovuto subire cambiamenti “profondi” per obbedire alla Legge di Stabilità che ha cambiato il Preu ed ha preteso un aggiornamento del “parco macchinette”, già deve preventivare investimenti a venire per l’avvento delle “Awp da remoto”: cosa attendersi ancora?

Nella manovra correttiva in atto si è ben pensato di attingere nuovamente al gioco lecito, dopo aver pensato al riordino del settore: forse sarebbe veramente opportuno, prima di decidere un ulteriore aumento della tassazione, un incontro ed un confronto veramente seri tra gli operatori della filiera ed i rappresentanti istituzionali. Le speranze che questo avvenga sono, come sempre da un po’ di tempo a questa parte, riposte in Pier Paolo Baretta: un tavolo per discutere però in modo trasparente e costruttivo.

 

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