Pentecoste, don Nicola Fioriti: "Il Cero Pasquale ci ha ricordato il mistero di Cristo"

Attualità
Vasto lunedì 21 maggio 2018
di La Redazione
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Il rito dello spegnimento del cero
Il rito dello spegnimento del cero © Luigi Medea

VASTO. Ieri, Domenica 20 maggio, con la Solennità della Pentecoste si è chiuso il periodo pasquale. Particolarmente significativo, alla fine della Messa vespertina, è stato nella Parrocchia di San Marco Evangelista il rito dello spegnimento del Cero Pasquale, preparato con cura liturgica dal parroco don Nicola Fioriti.

Don Nicola si è rivolto così ai fedeli: “Fratelli e sorelle, nella notte che ha dato vita al "lietissimo spazio" del tempo pasquale, il giorno di cinquanta giorni, all'accensione del Cero abbiamo acclamato a Cristo nostra Luce. E la luce del Cero pasquale ci ha accompagnati in questi cinquanta giorni e ha contribuito non poco a farci ricordare la grande realtà del Mistero pasquale. Oggi, nel giorno di Pentecoste, al chiudersi del Tempo di Pasqua, il Cero viene spento, questo segno ci è tolto, anche perché, allenati alla scuola pasquale del Maestro Risorto e infuocati dal dono dello Spirito Santo, ormai dobbiamo essere noi "Luce di Cristo" che si irradia, che come colonna luminosa passa nel mondo, in mezzo ai fratelli, per guidarli nell'esodo verso la "terra promessa".

Don Nicola ha, quindi, aggiunto: “Vedremo ancora, nel corso dell'anno liturgico, risplendere la luce del Cero pasquale soprattutto in due importanti momenti del cammino della Chiesa: per la prima Pasqua che vivranno i suoi figli col Battesimo, e per l'ultima Pasqua, quando, con la morte, faranno ingresso nella vera vita”.

E’ seguito il gioioso canto di acclamazione “Tu sei la luce, ti sei la vita, gloria a te Signore”, al termine del quale c’è stato lo spegnimento del Cero con la preghiera finale attraverso cui la comunità ha chiesto al Cristo Salvatore, luce eterna, di accendere le lampade di ciascuno e di rischiarare gli angoli oscuri del spirito, tenendo lontane le tenebre del mondo.

Luigi Medea