"Filippo Palizzi, la Natura e le Arti", Lucia Arbace: "Ha lasciato una grande eredità"

"Un volume ed una mostra per riconsegnare la figura di Palizzi alla storia dell'arte come un gigante"

Cultura
Vasto venerdì 13 luglio 2018
di La Redazione
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"Filippo Palizzi, la Natura e le Arti", la presentazione del volume © Vastoweb

VASTO. E' stato presentato nell'affascinante cornice dei giardini di Palazzo d'Avalos il volume "Filippo Palizzi, la Natura e le Arti" . Si tratta di un'opera realizzata in occasione del bicentenario dalla nascita di Filippo Palizzi (16 giugno 1818 – 16 giugno 2018) e che affianca la mostra retrospettiva a lui dedicata.

All'incontro sono intervenuti il Sindaco Francesco Menna, l'assessore Giuseppe Forte, il professore Gianni Oliva e la direttrice del Polo Museale dell'Abruzzo nonché curatrice del volume e della mostra Lucia Arbace.

Proprio quest'ultima ha dichiarato: "E' l' ultimo nostro grande lavoro con i contributi dei maggiori specialisti più quello di giovani studiosi. E' stata tratteggiata la figura di Filippo Palizzi a tutto tondo, dalle esperienze pittoriche alle maioliche. Palizzi ha lasciato una grande eredità, spero che con questa mostra e con questo volume si possa perlustrare meglio questa sua personalità per riconsegnarla alla storia dell'arte come un gigante che è la maniera che lui merita".

“Oggi Vasto – ha dichiarato il sindaco Francesco Menna – ricorda un’autorevole figura quella di un suo concittadino che ha reso Vasto famosa nel mondo con il suo incredibile lavoro”.

“Un grazie a tutti in questa giornata importante per la città di Vasto. Un grazie particolare alla caparbietà della dott.ssa Arbace che ci ha permesso di essere qui a celebrare Filippo Palizzi, un grazie anche alle istituzioni, senza la loro disponibilità non sarebbe stato possibile portare a Vasto 180 quadri”. Giuseppe Forte, Assessore ai Beni e la Attività Culturali del Comune di Vasto.

Gianni Oliva, curatore della collana Documenti, testimonianze, immagini, edita da Rocco Carabba ha sottolineato che “alcune città nascono con una vocazione particolare. Vasto è certamente una città dedita alla cultura. Basti pensare ai personaggi illustri e ai cognomi nobili di chi l’ha abitata. Questo volume, abbinato alla mostra, ripercorre in modo dettagliato cronologicamente l’intera vicenda artistica di Filippo Palizzi, dei suoi viaggi, dei contatti con la cultura Europea. Sono presenti dettagliate analisi della sua pittura, anche uno studio dedicato interamente ai cavalli. Grande uso è stato fatto dei carteggi di Palizzi che abbiamo a Vasto, delle collezioni esposte in mostra che rappresenta un evento per l’Italia intera”.

Infine la Dott.ssa Arbace dopo aver presentato il volume ed i contributi dei vari studiosi coinvolti in tutta Italia ha sottolineato che “l’obiettivo era quello di tratteggiare la figura di Filippo Palizzi mettendo in luce una nuova dimensione di questo artista, moderna, non scontata e non esclusivamente legata alla sua attività di pittore dell‘800, che è stato capace di aprirsi al ‘900 sperimentando i progressi anche in ambito tecnologico”.

Hanno inoltre mandato i loro saluti, poiché impossibilitati a partecipare all’evento, Sylvain Bellenger, Direttore del Parco e Museo Nazionale di Capodimonte, Napoli e Gaetano Daniele, Assessore alla Cultura del Comune di Napoli.


Il volume a cura di Lucia Arbace, 324 pagine interamente a colori, edito da Rocco Carabba nella collana Documenti, testimonianze, immagini diretto dal Prof. Gianni Oliva, presenta i testi di Lucia Arbace, Franco Maria Battistella, Silvia Bosco, Maria Grazia Gargiulo, Alessandra Giancola, Stefano Menna, Rossella Napoli, Giorgio Napolitano, Maria Antonietta Picone Petrusa, Patrizia Piscitello, Sara Pizzi, Chiara Stefani, Maria Tamajo Contarini, Andrea Zanella. Le foto sono di Gino Di Paolo, Marco Casciello, Luciano Romano e archivi vari.

Si è inteso così celebrare le grandi doti creative di un artista italiano, schivo e solitario, che ha interpretato magistralmente la sua giovane nazione conquistando non solo l’attenzione dei sovrani Borbone e Savoia, ma anche il consenso di una clientela internazionale, dal Nord Europa al Sud America.

Si sta già lavorando ad un nuovo evento, legato ad un altro importante aspetto di questa mostra: il restauro.

Gli organizzatori sono molto soddisfatti del positivo riscontro di pubblico, circa un migliaio di persone hanno già visitato la mostra che resterà aperta fino al 30 settembre.