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Il georadar svela la storia di San Salvo

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SAN SALVO – E’ il georadar a svelare la storia di San Salvo: i muri dell’abbazia cistercense dei Santi Vito e Salvo ed una vasta zona cimiteriale. Ieri mattina, presso l’area del monastero medievale, sono stati mostrati i risultati delle indagini archeologiche che un gruppo di 15 studenti del corso di Archeologia medievale della Facoltà di Lettere dell’Università “D’Annunzio” di Chieti sta effettuando in questi giorni.
I lavori hanno prodotto l’apertura di un ampio saggio di scavo volto a verificare quanto restituito dalle prospezioni georadar fatte nel 2007.  Allo stato attuale delle ricerche sono state scoperte, poco al di sotto dell’attuale piano di campagna, alcune delle strutture individuate dalle prospezioni georadar, in particolare le fondazioni di un imponente muro di circa un metro di spessore in ciottoli di fiume con andamento nord/sud-est, che lega con un altro, del tutto simile, con andamento nord-est/sud-ovest. Si sono potuti già rintracciare, al livello del terreno, quasi tutti i muri che dovevano delimitare gli ambienti monastici medievali. A ovest del grande muro nord-est/sud-ovest si è individuata un’area cimiteriale, intensamente utilizzata, nella quale sono state fino ad ora riconosciute e scavate quattro sepolture, ricavate nello strato di argilla che caratterizza tutta l’area finora scoperta. Quest’ultimo dato è di particolare rilevanza, perché costituisce un’eccezionale possibilità di indagare sistematicamente uno spazio funerario monastico, che potrà senz’altro fornire importanti elementi circa la comunità che viveva nell’abbazia. I risultati degli scavi sono stati presentati dal sindaco, Gabriele Marchese, dai docenti della “D’Annunzio” e dagli archeologi della Soprintendenza.

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