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“Squillo” da 60mila euro al mese, la polizia arresta quattro persone

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VASTO – Un giro di prostituzione da 60mila euro al mese. Prezzo delle prestazioni che variava, a seconda delle “fantasie” dei clienti, da 100 a 250 euro. Quattro persone sono state arrestate per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Secondo quanto accertato dalla polizia, avrebbero reclutato una trentina di ragazze della Repubblica Dominicana, che facevano ruotare in 7 appartamenti di Vasto e Vasto Marina. Su ordine di custodia cautelare emesso dal Gip del Tribunale di Vasto su richiesta del sostituto procuratore Irene Scordamaglia, le manette sono scattate ai polsi di 4 persone, tre donne della Repubblica Dominicana, Damarys Perez Corniel, 41 anni, suo figlio Fabio Junior Poche Corniel, 21, Cinthia Rachel Rodrigez Acevedo, 20, e un’italiana, Cristina Gallina, 40 anni, originaria di Montebelluna, in provincia di Treviso, ma attualmente residente sulla costa teramana tra gli sfollati dell’Aquilano ospitati nel litorale a seguito del terremoto del 6 aprile scorso. Quest’ultima è rinchiusa nella sezione femminile del carcere di Teramo, le altre due donne a Chieti, il ragazzo a Vasto. Tutti hanno precedenti penali nel campo della prostituzione. Erano loro, secondo gli investigatori, i responsabili di un giro che il sostituto procuratore Scordamaglia ha definito “capillare. Siamo di fronte ad un fatto nuovo per questo territorio”, perché se è vero che “il fenomeno della prostituzione è sempre stato presente”, in questo caso, però, “non si tratta di night, ma di persone abili a spostare le donne da un luogo all’altro”. E’ stato questo a rendere difficile l’inchiesta, partita ad ottobre, quando i residenti di alcuni edifici (e forse anche donne che sospettavano dei loro mariti) hanno segnalato alla polizia un via vai di persone dagli appartamenti in cui alloggiavano straniere. La svolta è giunta nel momento in cui “dopo aver fermato i clienti ed acquisito elementi utili – sottolinea l’ispettore capo Angelo Torzi, responsabile dell’Anticrimine – abbiamo chiesto l’autorizzazione ad effettuare le intercettazioni telefoniche, con cui siamo riusciti ad indentificare le persone poi arrestate”. Damarys Perez Corniel sarebbe stata il punto di riferimento dell’intera organizzazione che gestiva, secondo quanto accertato dai poliziotti, una trentina di prostitute sudamericane che venivano fatte ruotare in 7 alloggi di Vasto e della Marina di proprietà di agenzie immobiliari estranee all’indagine. Ogni 10 giorni le “inquiline” cambiavano domicilio per offrire una vasta gamma di possibilità a clienti che leggevano gli annunci su alcuni quotidiani locali ed erano disposti a pagare da 100 a 250 euro a prestazione. Il prezzo saliva in caso di utilizzo di materiale “hot” sequestrato dalla polizia: manette in metallo e di peluche, frustini, bracciali metallici. Tra gli amanti delle frequentazioni “bollenti” operai, medici, avvocati, molti di loro padri di famiglia all’apparenza insospettabili. I proventi per l’organizzazione oscillavano tra i 50 e i 60mila euro al mese. “Il blitz – racconta il sostituto commissario Matteo Marzella – è scattato lunedì mattina, quando le persone arrestate stavano riposando. Di giorno dormivano, di notte ‘lavoravano’”.  Michele D’Annunzio

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