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Metalmeccanico, la Fiom-Cgil:"Produzione scesa al 40-50 per cento"

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di Michele D’Annunzio

VASTO – Non si preannuncia come un autunno di ripresa, quello che affronterà il settore metalmeccanico nel Vastese. “I prossimi mesi – prevede Mario Codagnone, segretario provinciale della Fiom-Cgil – saranno pesanti: i volumi produttivi sono attualmente al 40-50 per cento, se confrontati con quelli di un anno fa”. Sono le condizioni in cui versano le piccole e medie imprese a destare maggiore preoccupazione, mentre alla Denso di San Salvo la situazione rimane stabile sia per gli alternatori che per i motori, “prodotti – spiega il sindacalista – che vengono venduti sul mercato estero. In questo periodo, gli ordinativi riguardano, in particolare, la nuova Fiat ‘500’ in fabbricazione in Polonia. Avremo un quadro più completo e delle previsioni concrete per i prossimi 2 o 3 mesi nell’incontro di venerdì, quando con la proprietà ci confronteremo sul contratto aziendale”. I sindacati chiedono, per ognuno dei mille operai, un premio di risultato di 1500 euro da ripartire nei prossimi 4 anni. La trattativa è in corso da circa un anno e riguarda anche le questioni relative a sicurezza, previdenza e borse di studio per i figli dei dipendenti della multinazionale giapponese che fabbrica componenti per auto nella zona industriale di Piana Sant’Angelo. Ben più difficile la situazione nelle altre aziende: “Nel Vastese – sottolinea Codagone – circa mille metalmeccanici sono attualmente in cassa integrazione, della quale chiederemo una progroga per la Sider Vasto, mentre per la Robotec e la Girsud di Gissi ci apprestiamo a fare richiesta di cassa integrazione straordinaria dopo la fine di quella ordinaria”.

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