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Problema rifiuti, l'Idv: da gennaio raddoppieranno i costi per i cittadini

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VASTO – “La verità è che da gennaio i cittadini per l’immondizia dovranno pagare il doppio”. Gli oltre 4 milioni di euro di debiti del Civeta, secondo l’Italia dei valori, alleggeriranno le tasche dei residenti del Vastese. Stamani, 24 ottobre, nella sede del circolo di Vasto, di fianco alla cattedrale di San Giuseppe, il partito di Antonio Di Pietro è tornato a proporre l’azzeramento dell’attuale consiglio d’amministrazione e la nomina di un commissario regionale per gestire la fase di emergenza rifiuti nel comprensorio. Intanto, la discarica di Cerratina, a Lanciano, continuerà a ricevere il pattume del Vastese per un’altra decina di giorni. “Il termine – ha detto Alfredo Bontempo, commissario cittadino dell’Idv – è stato prorogato, ma il rischio è che, tra 10 giorni, si presenti un problema di igiene pubblica”, anche perché “a Cupello sono depositate tuttora 8mila tonnellate di rifiuti”, ha sottolineato Corrado Sabatini, assessore ai Lavori pubblici del Comune di Vasto. Alla conferenza stampa erano presenti anche i consiglieri provinciali Eliana Menna e Michelino Natale, il vice sindaco e l’assessore all’Ecologia del Comune di Scerni, Domenico Giuliani e Giuseppe Gattafoni. “Il commissariamento – ha sostenuto la Menna – è un’operazione di garanzia. Serve la nomina di un garante regionale che metta insieme alcune, semplici operazioni: velocizzare l’iter per l’autorizzazione integrata ambientale”, necessaria all’apertura della nuova vasca di raccolta che ora è chiusa nell’impianto di Valle Cena, a Cupello,  “garantire i livelli occupazionali” evitando il licenziamento di 26 persone “e mettere insieme sindaci, Regione e Provincia per risolvere questo problema, magari potenziando la linea dei fanghi”. “Serve – ha aggiunto Sabatini – un piano per bloccare i debiti, raddoppiando la capacità della nuova vasca di raccolta del Forsu”, la parte umida dei rifiuti, dal cui riciclaggio si ottiene un fertilizzate denominato compost. Fermo restanto “che – ha detto Bontempo – i Comuni dovranno andare a pagare i debiti”. L’Idv sostiene che sia in atto una manovra per privatizzare il Civeta. “Non diciamo no ai privati – ha affermato Giuliani – ma la prima soluzione deve essere finalizzata a far rimanere l’azienda pubblica”. “Le stesse persone – ha tuonato Gattafoni – non possono continuare a gestire il Civeta, che accumula 10mila euro di debiti al giorno, 250mila al mese. La verità è che da gennaio le tariffe a carico dei cittadini raddoppieranno”.

micheledannunzio@vastoweb.com

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