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L'Ugl: "Il Civeta chiede ai lavoratori di rinunciare allo stipendio"

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VASTO – “Il consorzio Civeta non ha i fondi ed i soci”, cioè i Comuni, “di risposta, chiedono agli operai di rinunciare allo stipendio”. Lo sostiene l’Ugl, che si prepara a chiedere l’intervento della magistratura: “Non si esclude”, si legge in un comunicato della segreteria regionale igiene ambientale del sindacato, “un atto di richiesta di intervento al Prefetto e a tutte le autorità  giudiziarie competenti al fine di valutare le responsabilità di tutti”. Rischia, dunque, di finire nelle aule giudiziarie la vicenda rifiuti nel Vastese. Il Civeta, il consorzio che gestisce lo smaltimento dell’immondizia il 32 comuni, è sommerso da circa 5 milioni di euro di debiti, accumulati perché l’impianto di Cupello è saturo e il pattume va trasportato a Lanciano. Fino al 15 novembre, quando la discarica frentana di Cerratina non accoglierà più i rifiuti del Vastese. “Chi ha gestito fino ad oggi i processi produttivi e di sviluppo aziendale – sottolinea l’Ugl – qualche errore lo ha commesso, errore che non può ricadere sui lavoratori. Chiediamo, quindi, un intervento di responsabilità da parte dei sindaci soci di porre un segno tangibile e sicuramente positivo, nonché riscontro nei confronti dei lavoratori”. Si deve “altresì valutare chi ha commesso errori. Si augura un intervento da parte della Regione come parte attiva per garantire i livelli occupazionali”.

La situazione. Ora, il Civeta chiude i cancelli. Da martedì prossimo, il consorzio che gestisce lo smaltimento dei rifiuti nel Vastese non sarà più in grado di accogliere la frazione umida del pattume, dal cui riciclaggio si ricava un fertilizzante denominato compost. Lo annuncia una lettera inviata ai 32 sindaci dall’ingegner Luigi Sammartino, direttore del Civeta. L’impianto di Valle Cena, a Cupello, è stracolmo e la nuova vasca che dovrebbe accogliere l’immondizia destinata alla lavorazione (detta Forsu, frazione organica di rifiuti solidi urbani) non ha ancora ottenuto l’autorizzazione della Regione Abruzzo. Dal 15 novembre prossimo anche la discarica di Cerratina, a Lanciano, sbarrerà la strada ai rifiuti del Vastese. A quel punto, se nel frattempo non verrà trovata una via d’uscita, l’unica soluzione temporanea sarà trasportare il pattume in Molise, in virtù di un intesa tra i presidenti delle due Regioni, Gianni Chiodi e Michele Iorio. La discarica più vicina è quella di Guglionesi. Dopo mesi, Comuni, Provincia e Regione non hanno ancora trovato una linea unitaria per uscire da una situazione che si fa sempre più critica giorno dopo giorno: ogni 24 ore il Civeta accumula circa 10mila euro di debiti.

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